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11 settembre 2001, la commemorazione con Barack Obama e George W. Bush

  • LaPresse

Ieri il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricordato le vittime dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001. A Ground Zero si è svolta la cerimonia di commemorazione che ha visto accanto l'uno all'altro Obama e George W. Bush. I due erano vicini, con le rispettive mogli, e sotto il palco c'erano migliaia di persone. Grande la commozione.

Obama commemora l'11 settembre senza applausi - il video

Con tre minuti di silenzio sono stati ricordati gli schianti degli aerei sulle Twin Towers e sul Pentagono. Dopo un minuto di silenzio davanti al memoriale Obama e Bush hanno scambiato alcune parole con gli ospiti alla cerimonia, tra cui molti parenti delle quasi 3mila vittime dell'attentato. Alle 8.46, ora locale, è stato ricordato il primo aereo che si è schiantato sulla Torre Nord. Dopo un breve intervento del sindaco di New York Michael Bloomberg, la parola è stata presa da Barack Obama che ha letto il salmo 46 della Bibbia 'Non avremo paura'. Poi è stata la volta dei familiari delle vittime che hanno letto i nomi dei loro cari. E' toccato quindi all'ex presidente George W. Bush, il quale ha letto una lettera di Lincoln a una madre che perse cinque figli durante la Guerra civile. Questo il testo: 'L'America non sarà mai distrutta dall'esterno. Se vacilliamo e perdiamo le nostre libertà sarà perché ci siamo distrutti noi stessi'.

Se i protagonisti della giornata sono stati i parenti delle vittime, l'atteggiamento della folla nei confronti di Obama e Bush ha destato un po' di scalpore. Freddezza per l'attuale presidente Usa, applausi per l'ex presidente.

Nel suo discorso al Kennedy Center, Obama ha detto: 'Gli americani di domani, tra qualche decennio, ricorderanno che abbiamo battuto la schiavitù, la guerra civile, il fascismo, la recessione e le rivolte, il comunismo e anche il terrorismo'. Aggiungendo: 'Questi ultimi anni hanno dimostrato che l'America non cede alla paura: sono cambiate molte cose, ma non il nostro carattere come nazione, la nostra fede in Dio e in noi stessi. Nessuno spezza la nostra volontà'.

Obama ha sottolineato: 'La nostra fede nell'America nasce da un ideale senza tempo che uomini e donne dovrebbero governare, che tutti gli uomini sono creati uguali. Questa convinzione, attraverso test e prove, è stata solo rafforzata. Questi ultimi 10 anni hanno dimostrato che l'America non cede alla paura'. E rendendo omaggio al suo predecessore George W. Bush, con cui aveva profondi disaccordi politici, ha affermato: 'Dopo l'11 settembre non abbiamo ceduto al sospetto e alla diffidenza. Il presidente Bush ha chiarito quello che noi riaffermiamo oggi: gli Stati Uniti non saranno mai in guerra contro l'Islam o la religione'.

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