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8 marzo, Festa della Donna celebrata da Mattarella: "Su di voi il maggiore peso della crisi"

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha omaggiato l'8 marzo, Festa della Donna, nel corso della tradizionale cerimonia che si è svolta all'interno del Quirinale.

Mattarella, che ha tenuto un discorso dal titolo 'Donne per la Terra', ha innanzitutto sottolineato l'importanza che la cerimonia si sia svolta nelle sale della residenza ufficiale del capo dello Stato.

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"Il peso della crisi grava soprattutto sulle spalle femminili" il pensiero di Mattarella, per il quale le donne provvedono, all'interno di una società non organizzata, a gran parte dell'educazione dei figli, alla cura degli anziani ed ai diversi abili. "E tutto questo lo fanno in maniera silenziosa e in molto casi faticosa".

Il capo dello Stato ha ringraziato le donne "dovremmo farlo ogni giorno". Per l'ex ministro della Difesa, quello femminile è il volto della solidarietà e della coesione sociale "ciò è da ricordare ogni giorno, non solo in occasione dell'8 marzo".

Mattarella ha approfittato dell'occasione per inserire un argomento importante, la relazione tra "sviluppo e tutela ambientale, che le donne sanno unire. La crescita globale è un obiettivo fondamentale, ma non si può non tenere conto delle conseguenze sull'ambiente".

Il presidente della Repubblica ha perciò plaudito alla sensibilità delle donne, "che ci ci insegna tanto sulla prevenzione ambientale. Il futuro dei nostri figli passa per quello del pianeta in cui viviamo. Un pianeta sfigurato dall'inquinamento di fiumi e laghi e dalla scomparsa di specie animali e vegetali".

Mattarella ha concluso il discorso citando un proverbio dei nativi americani Ojibwej, per i quali la donna è la radice sulla quale le nazioni sono costruite, il cuore della sua nazione. "Se il suo cuore è debole, il popolo sarà debole. Se il suo cuore è forte e la sua mente limpida, allora la nazione sarà forte e determinata. La donna è il centro di ogni cosa".

PERCHE' L'8 MARZO SI FESTEGGIA LA FESTA DELLA DONNA - L'8 marzo del 1917, tantissime donne di San Pietroburgo manifestarono con forza a favore del ritiro della Russia dal primo conflitto mondiale. A quella protesta ne seguirono altre che portarono rapidamente al disfacimento dello zarismo. Per questo motivo l'8 marzo, il 23 febbraio secondo il calendario giuliano, è considerata la data a cui si fa risalire l'inizio della rivoluzione di febbraio.

Il 14 giugno 1921, la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste volle celebrare quei giorni istituendo l'8 marzo quale "Giornata internazionale dell'operaia", che in Italia si festeggiò per la prima volta il 12 marzo 1922 (domenica seguente all'8 marzo) per volere del Partito comunista d'Italia.

Queste le reali origini della festa della donna, perse, specie a partire dagli anni seguenti il secondo conflitto mondiale, a causa, per lo più, della forte connotazione politica della celebrazione. Così, a tal proposito, iniziarono a circolare versione del tutto infondate, come quella che fa risalire la festa alla vicenda di 129 operaie bruciate vive all'interno di una inesistente fabbrica tessile newyorchese, la 'Cotton&Cotton', in seguito ad uno sciopero (che sarebbe iniziato l'8 marzo 1908) brutalmente represso dal proprietario dell'impresa, tal mister Johnson.

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