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A Journey, l'attesa autobiografia di Tony Blair

Il New Labor ha cambiato la storia del Regno Unito, un partito rinnovato che ha dato slancio al paese. Dietro tale progetto Tony Blair, divenuto Primo Ministro inglese e rimasto al potere per undici anni. Di questo lungo periodo, tra eventi e personaggi, scrive nella sua autobiografia 'A journey'.

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Il libro esce oggi in tutto il mondo e l'ex Premier spara a zero sui suoi collaboratori, su Lady Diana ed elogia Silvio Berlusconi. Tutto è iniziato con la sua ascesa a Downing Street nel 1997, pochi mesi prima della tragica morte della Principessa Diana, che ricorda come una manipolatrice:

'Eravamo entrambi, a nostro modo, manipolatori', poi spiega il suo primo incontro con lei e la notizia della morte, che riferì al mondo con il famoso discorso commemorativo dove coniò l'espressione, ormai divenuta celebre, 'La principessa del popolo'.

Blair ha anche affrontato l'11 settembre e le sue conseguenze con la guerra in Afghanistain e in Iraq come alleato numero uno degli Stati Uniti. Una guerra giusta ma che lo ha turbato profondamente: 'L'angoscia proviene da un sentimento di tristezza che va al di là della dolorosa compassione che si prova quando si ascolta di notizie tragiche. Sono profondamente desolato per loro, desolato per le vite stroncate, desolato per le famiglie di cui il lutto è reso ancora più difficile'.

Poi la fine del suo operato, nel 2007 ha abbandonato il suo incarico lasciando il posto a Gordon Brown, il quale non è stato all'altezza del ruolo: 'Sapevo sarebbe stato un disastro come premier' e aggiunge che il suo successore non è riuscito a portare avanti il concetto di New Labour perché 'ha zero intelligenza emotiva'.

Infine un pensiero anche a Silvio Berlusconi, che l'ha aiutato ad aggiudicarsi le Olimpiadi del 2012: 'C'è un'ultima persona senza la quale non avremmo potuto vincere Silvio Berlusconi. Nell'agosto precedente (2004) gli avevo fatto visita nella sua casa in Sardegna per chiedergli aiuto sulla candidatura. L'Italia era uno dei protagonisti fondamentali. Sei mio amico, aveva detto Berlusconi, non ti prometto niente, ma vedrò cosa posso fare. Questo comportamento è tipico di Silvio ed è per questo che lo ammiro. Quasi tutti i politici promettono, ma poi non combinano nulla. Lui non aveva promesso, aveva agito'.

 (foto © LaPresse)

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