Excite

Abruzzo, arresti nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti

Sono iniziate nel 2008 le indagini che hanno portato all'arresto dell'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lamberto Venturoni (Pdl), e dell'imprenditore Rodolfo Valentino Di Zio, proprietario della Deco, azienda del settore rifiuti. Nel registro degli indagati della Procura di Pescara sono stati iscritti anche due onorevoli del Pdl, i senatori Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano. L'assessore e l'imprenditore sono accusati di corruzione. Venturoni, arrestato per l'attività svolta in passato a Teramo, è ai domiciliari.

Gli inquirenti hanno spiegato che l'inchiesta sui rifiuti in corso in Abruzzo è una delle più grandi mai svolte in materia sul territorio nazionale e la più importante condotta dalla Procura di Pescara in merito ai rifiuti.

A quanto pare, gli indagati stavano cercando di realizzare un inceneritore in Abruzzo. Secondo quanto reso noto da fonti della Procura, il numero complessivo degli indagati è di dieci persone, a cui si aggiungono i due arrestati di questa mattina, quelli dell'assessore Venturoni e dell'imprenditore Rodolfo Valentino Di Zio.

Sembra che l'assessore Venturoni sia coinvolto nell'inchiesta in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione della Team spa, società a prevalente partecipazione pubblica per la gestione dei servizi ambientali municipali del Comune di Teramo. Insieme ai fratelli Rodolfo Di Zio e Ferdinando Di Zio, soci e proprietari della Deco spa, Venturoni avrebbe avviato un piano di svuotamento della Team spa per favorire la Deco spa e far ottenere a quest'ultima società, senza la gara d'appalto, l'affidamento della costruzione e gestione di un impianto di bioessiccazione dei rifiuti a Teramo.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016