Excite

Scandalo affitti Milano, la lista del Pio Albergo Trivulzio

Scandalo affitti a Milano. Al centro della vicenda il Pio Albergo Trivulzio (Pat), che grazie a lasciti e donazioni offre ai bisognosi mille alloggi sparsi in tutta Milano. Peccato che nella lista dei bisognosi figurino oltre mille nominativi di onorevoli, ex segretari di partito, amministratori degli enti locali, consulenti di Comune e Regione, amici e parenti del potente di turno, che hanno ottenuto condizioni d'affitto particolarmente vantaggiose per l'affitto di appartamenti di lusso nel capoluogo lombardo. Un esempio di un canone annuo per l'affitto di una casa in centro? 8mila euro.

Dopo 19 anni si torna, dunque, a parlare del Pio Albergo Trivulzio finito a suo tempo agli onori della cronaca perché in pieno scandalo Tangentopoli si scoprì che parte del patrimonio immobiliare dell'istituto di cura era utilizzato a prezzi di favore da politici, giornalisti ed esponenti della classe dirigente milanese.

Adesso dopo le ripetute richieste della finiana Barbara Ciabò che, come presidente della commissione comunale sulla Casa aveva chiesto di accedere agli elenchi degli affittuari del Trivulzio, esplode un nuovo caso. La Ciabò ha affermato: 'Il comportamento omertoso del Pio Albergo Trivulzio nei confronti del consiglio comunale induce molti di noi a pensare che la gestione non sia stata trasparente: mi aspetto ora una dura presa di posizione del sindaco Moratti'.

Nell'elenco finora gelosamente custodito figurano 1.064 nominativi e giorno dopo giorno emerge una gestione alquanto dubbia degli immobili lasciati, in realtà, in beneficenza ed assegnati invece a chi possiede il reddito più alto. A quanto pare, tali appartamenti vengono assegnati con un bando pubblico a chi tra i candidati, a parità di requisiti, è in grado di esibire il reddito più alto. E poi, come se non bastasse, a dare il via libera al contratto da stipulare è un comitato ristretto composto dal direttore generale Fabio Nitti, in quota Pdl, e dal direttore del Dipartimento tecnico Alessandro Lombardo, vicino all'ex An. Al chirurgo Emilio Trabucchi (Pdl) spetta la supervisione.

Insomma, lo scandalo del Pio Albergo Trivulzio sta scuotendo Milano. Quel che sta emergendo è che appartamenti di lusso sono stati concessi a prezzi stracciati. E non a bisognosi. Per questa ragione la richiesta della commissione Casa e Demanio di rendere noti gli elenchi è stata inascoltata il più a lungo possibile. Ma ora, a quanto pare, il vaso è stato scoperto. Ieri sera, dopo un lungo tira e molla, la lista è stata affidata al presidente del Consiglio comunale di Milano, Manfredi Palmeri (Fli) che ha affermato: 'Consegnerò l'elenco degli inquilini con i dati degli immobili del Pio Albergo Trivulzio alle 16 alla commissione Casa e Demanio. Lo faccio a garanzia della trasparenza, per correttezza procedurale e per rispetto nei confronti del Consiglio comunale'.

La lista non è ancora ufficiale, ma già si parla dei primi nomi. Come si legge su Il Corriere della Sera, sembra che in questi anni tra gli inquilini del Pio Albergo Trivulzio ci sono stati il nipote di Francesco Cossiga, Piero Testoni, il cofondatore del Pdl Luciano Buonocore, l'ex parlamentare di Forza Italia Giuseppe Rossetto, l'ex tesoriere del partito azzurro Domenico Lo Jucco, il presidente di Metroweb Guido Manca, consigliere comunale del Pdl. Ed ancora la giornalista di Repubblica Cinzia Sasso, compagna del candidato sindaco del centrosinistra, Giuliano Pisapia. E la Sasso ha deciso di dire la sua. In una lettera inviata al quotidiano milanese ha scritto: 'Vivo da 22 anni in quell'appartamento. Il primo contratto di affitto con il Pio Albergo Trivulzio era del 1989, quando ancora non conoscevo Giuliano, e stabiliva che, oltre all'affitto e alle spese ordinarie, le spese di manutenzione e ristrutturazione fossero a carico mio. L'ultimo rinnovo, prevedeva la formula 4 anni più 2 e un canone di locazione calcolato secondo quanto stabilito dall'accordo locale per la città di Milano, definito e depositato in data 5 luglio 1999 presso il Comune di Milano. Dal 2008 il mio contratto è scaduto; nel frattempo ho trovato un'altra casa e ho mandato al Pat una lettera di disdetta del contratto di affitto. Giuliano, da oltre trent'anni, è residente e abita in un'altra casa di sua proprietà. Spero che questo basti a rispondere alle tante curiosità sul tema'.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016