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Affittopoli Roma, case intestate a donne per non essere rintracciati

Lo scandalo affittopoli da Milano è arrivato anche a Roma e il sindaco Gianni Alemanno ha chiesto all'assessore al Patrimonio Alfredo Antoniozzi 'totale chiarezza' che, però, potrebbe tardare ad arrivare. Come, infatti, riportato da Leggo il 90 per cento dei nomi che compaiono negli atti del Campidoglio, dal 2001 al 2008, è costituito da donne. E la ragione è presto spiegata.

Gli eventuali politici, attori, cantanti, dirigenti o vip che in sette anni hanno ottenuto abitazioni in vendita o in affitto, inserendo al momento del rogito il nominativo femminile, non sono facilmente rintracciabili. Per risalire a questi nomi eccellenti diventa necessaria una complicata procedura anagrafica che va ad allungare i tempi necessari per fare chiarezza.

Nel frattempo, come è facile immaginare, si è sollevato un acceso dibattito politico. Il senatore dell'Idv Stefano Pedica ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare e ha chiesto che vengano azzerati tutti i contratti e che vengano applicati i veri canoni di mercato, 'perché se i prezzi sono quelli irrisori letti finora, meglio darli a persone che sono in difficoltà economica piuttosto che a benestanti privilegiati'.

La Procura ha aperto un'inchiesta, al momento contro ignoti, e presto, a quanto pare, i magistrati che indagano sulla presunta svendita di alcuni beni immobili di proprietà diretta o no del Comune potrebbero sentire i dirigenti degli enti che hanno provveduto materialmente alle procedure di vendita o delle agenzie incaricate di farlo. Si ipotizza il reato di abuso d'ufficio 'in danno della pubblica amministrazione'.

 (foto © LaPresse)

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