Excite

"Aggressione fascista" all'università di Roma

Un gruppo di studenti antifascisti dell'Università "La Sapienza" di Roma ha denunciato un'aggressione con "diversi feriti" da parte di "un gruppo di fascisti armati di mazze, tirapugni, bastoni".

Guarda le foto del luogo degli scontri

La denuncia è stata fatta verso le 13:45 da un'organizzazione di "Studenti e studentesse antifascisti della Sapienza" precisando che "pochi minuti" prima l'aggressione era stata subita da "alcuni studenti della Sapienza impegnati in un attacchinaggio su via De Lollis". "Tra gli studenti - viene aggiunto nel comunicato che annuncia una conferenza stampa davanti alla Facoltà di Lettere per le 14.30 - ci sono stati diversi feriti, alcuni molto gravi. L'aggressione, durata oltre dieci minuti, è avvenuta in pieno giorno, davanti a centinaia di persone, a testimonianza del clima di impunità assoluta di cui i neofascisti godono in questa città". La nota rilancia il volantino che, col titolo "Sapienza libera dai nuovi fascismi!", veniva diffuso al momento dell'aggressione.

Alla polizia risulta che, nella "rissa" scatenatasi in via de Lollis, nei pressi dell'università La Sapienza di Roma, è rimasta "ferita o contusa" una persona, non è chiaro quanto gravemente. In questura si segnala che il ferito è stato soccorso da operatori del 118 e portato in ospedale in ambulanza. Agenti, intervenuti sul posto, hanno raccolto testimonianze nel fuggi-fuggi creatosi al loro arrivo.

Gianni Alemanno, oggi a Palermo, ha commentato: "Le violenze a Roma sono da condannare senza alcun attenuante. L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica".

Pare che la miccia sia rintracciabile in un'iniziativa del prorettore vicario Luigi Frati, che aveva revocato l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova. Una decisione che gli studenti di sinistra avevano chiesto durante un lungo incontro presso l'ufficio di presidenza e che male è stata accolta dai vertici de la Destra. "Il veto posto allo svolgimento di un convegno sulle foibe mi indigna e molto. Credo che il sindaco di Roma debba spendere una parola: l'Università non deve essere zona franca".

Polemico a tal proposito Francesco Storace che, dal suo blog, questa mattina paragonava il veto pèosto sulla conferenza-Foibe al mancato incontro col Papa: "E' il caso di proporre la convocazione di una seduta del consiglio comunale alla Sapienza sul tema della libertà e del rispetto delle idee altrui. O ci sarebbe problema di ordine pubblico anche per i consiglieri comunali?".

Foschi (Pd-Lazio) commenta così l'accaduto: "Il clima si fa sempre più difficile. Sono talmente tanti e ripetuti gli episodi di violenza nella capitale, da far apparire una ‘favoletta buonista’ l’idea di trovarci di fronte a singoli episodi scollegati tra loro. Non sono in grado di dire con certezza, se ci troviamo di fronte a un piano atto a creare destabilizzazione quel che è certo, però, è che esiste un brodo inacidito da dichiarazioni e atti irresponsabili di tanti politici del centrodestra. Tutta la mia solidarietà, comunque, ai ragazzi coinvolti in questo scellerato episodio di violenza”.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016