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Aggressione Leopoldo Di Girolamo, il video che scagiona la polizia. Il sindaco di Terni: "Le ho viste le manganellate"

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Chi ha colpito il sindaco di Terni? Dopo le immagini shock di Leopoldo Di Girolamo con la testa insaguinata e l'accusa dello stesso primo cittadino nei confronti della polizia - "violenza incomprensibile" - le forze dell'ordine hanno prodotto un video in cui si vede un manifestante vibrare tre colpi d'ombrello che, secondo una una nuova ricostruzione, sarebbero andati a segno proprio sul sindaco, nel mezzo della mischia per tentare di calmare gli animi.

Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni, colpito dalla polizia: "Violenza inaudita"

"Ci spiace umanamente per quanti sono rimasti feriti negli scontri, ma occorre accertare bene la dinamica dell'accaduto perché il ferimento del primo cittadino potrebbe non essere stato causato da una manganellata di un operatore di polizia, ma dall'ombrello di un manifestante", hanno dichiarato congiuntamente il segretario regionale del Sap, Claudio Senese, e quello provinciale del Siulp, Sandro Donnola, tuttavia la loro versione convince poco, anche se - pare - l'uomo che utilizzato il parapioggia come un'arma è stato identificato e sarà molto probabilmente accusato di lesione colposa.

Il primo a essere scettico circa la nuova ricostruzione fornita dalla polizia è proprio Di Girolamo, che ha commentato: "Non ho visto il video e chi lo ha fatto mi dice che è dubbio", ribadendo: "Io comunque le manganellate le ho viste" e affermando che "è incontrovertibile che ci sia stata una gestione non adeguata dell'ordine pubblico. Un problema politico indipendentemente da chi mi ha colpito". Del resto, già ieri, subito dopo i fatti, l'assessore allo Sviluppo economico Sandro Piermatti, che era vicino al primo cittadino quando sono scoppiati i tafferugli, ha parlato di "ordine di manganellare, senza ragioni evidenti" perché "i lavoratori erano a mani alzate".

Ma se il sindaco chiede chiarezza e parla apertamente di "gestione non adeguata dell'ordine pubblico", a prescindere da chi sia il responsabile del suo ferimento, dal Viminale arrivano chiari segnali della volontà di archiviare al più presto l'episodio: "Sono sollevato nell'aver avuto conferma che ancora una volta la Polizia ha svolto regolarmente il suo compito di tutela dell'ordine pubblico e dei cittadini", ha infatti dichiarato in serata Angelino Alfano, dopo l'acquisizione del video da parte delle forze dell'ordine e il fermo del presunto aggressore.

Parole che sottintendono la volontà di non andare a fondo della vicenda, ignorando tra l'altro la sponda offerta da Di Girolamo, che non accusa la polizia di averlo colpito, ma in sostanza domanda di accertare che da parte della stessa non vi sia stato un abuso di forza. Alfano sceglierà di ignorare questa legittima e civile richiesta? Lo sdegno questa volta è bipartisan e oltre a Guglielmo Epifani e Stefano Fassina del Pd e Giorgio Airaudo di Sel, anche Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia e Renata Polverini del Pdl hanno domandato chiarimenti al governo. Riuscirà dunque il nuovo esecutivo a non disilludere, in maniera altrettanto bipartisan, i suoi sostenitori e, ancora una volta, i cittadini? Come si dice in questi casi, "ai posteri l'ardua sentenza"...


Il video che mostra il presunto aggressore colpire il sindaco con l'ombrello

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