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Al via le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia

Il momento è giunto. Oggi infatti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dà il via da Reggio Emilia alle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Festeggiamenti in memoria dell'unificazione del Paese che, ricordiamo, si svolgeranno nel corso del 2011 in tutto il territorio nazionale. Perché Reggio Emilia? Semplice. Anno 1797: nella città emiliana vide i natali la nostra bandiera tricolore, simbolo dell'unità del Paese.

Nel programma figura dunque la diretta su RaiUno e Rai Quirinale del discorso del presidente intorno alle 11.30. In precedenza, in Piazza Prampolini, l'alzabandiera e la rassegna dei reparti d'onore. Poi, nella Sala del Tricolore, la cerimonia di consegna di copia dal primo Tricolore ai sindaci di Torino (capitale d'Italia fino al 1865), Sergio Chiamparino; di Firenze (capitale d'Italia fino al 1871), Matteo Renzi; di Roma (capitale d'Italia dal 1871), Gianni Alemanno.

A mezzogiorno, spazio al concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che offrirà la Sinfonia dai Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi, quattro fogli d'album di Luciano Berio (Fanfara, Entrata, Festum, Encore) che Pierre Boulez ha raccolto sotto il titolo di Quatre dèdicaces per orchestra, l'Ouverture dall'Egmont di Ludwig van Beethoven, e la Sinfonia dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini.

Ma non finisce qui. Il centro storico di Reggio Emilia accoglierà infatti l'esposizione a cielo aperto di 150 bandiere che compongono la mostra 'Le strade della bandiera. Reggio Emilia città del Tricolore', visitabile fino al 2 giugno, festa della Repubblica. Napolitano inaugurerà inoltre la mostra storica 'La bandiera proibita. Il Tricolore prima dell'unità', allestita nel Museo del Tricolore e promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comune di Reggio Emilia. Protagonista la storia del Tricolore dalle sue origini.

(foto © LaPresse)

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