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Alemanno a L'aria che tira, perde le staffe: "Dite solo balle. Vergognatevi"

  • la7.it

Sarà lo stress delle primarie del Pd, sarà l'ormai prossima scadenza del mandato a sindaco di Roma, sta di fatto che Gianni Alemanno ha sbottato 'di brutto' in tv a L'aria che tira, la trasmissione condotta da Myrta Merlino, dal lunedì al venerdì alle 11 su La7. Dopo il Pannella-show a La Zanzara, dunque, questa volta è il primo cittadino della Capitale a perdere le staffe per un'affermazione, o meglio, per un grafico proposto dalla redazione e a suo dire fuorviante.

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A far infuriare Alemanno è stata infatti la ricostruzione della vicenda del debito cerificato dalla Corte dei Conti "di 12 miliardi e 300 milioni di euro al termine dell'amministrazione di Walter Veltroni", e non di 9, come dichiarato erroneamente dalla conduttrice. "Avete detto un sacco di balle: vergognatevi", sbotta il sindaco, che spiega che la cifra è stata "ridotta di 3 miliardi grazie alle risorse" (quali non è dato sapere) e che "l'Irpef allo 0,90 è proprio per pagare quel debito lasciato da Veltroni". Affermazioni che Alemanno fa letteralmente gridando, con le vene del collo in rilievo e puntando il dito verso l'incolpevole Merlino (che a onor di cronaca mantiene una calma eccezionale, chiedendo anzi al primo cittadino di spiegarle le cose).

"Noi l'abbiamo chiamata la Veltron-tax e voi l'attribuite a me? Ma siete matti?", prosegue il sindaco, agitatissimo, dicendo: "Possiamo scherzare sulle buche, ma non su queste cose. C'è un limite a tutto: vergognatevi". Il punto è che nè Merlino, nè gli altri presenti in studio capiscono esattamente che cosa ha fatto infuriare Alemanno, fino a che è lo stesso primo cittadino a spiegare che il motivo del suo sbotto dipende dal fatto che "nel grafico non c'era scritto tutto questo", ovvero che "le aliquote sono state alzate per pagare il debito di Veltroni".

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Un input che dà il la all'inquilino del Campidoglio anche per prendersela con la sinistra che ha fatto "un ostruzionismo folle" al piano casa dicendo che tutto era "una colata di cemento": "Bisogna smetterla con queste balle su Roma", grida Alemanno: "Roma è una delle città che va meglio rispetto alla crisi. Dovete smetterla di insultarla, va bene?".

In studio parte un timido applauso, mentre il sindaco dice che non se ne va "solo per rispetto dei telespettatori" e Merlino prova a dirgli che "forse non ha capito il servizio". Ma niente da fare, il primo cittadino della Capitale è un fiume in piena e riversa sulla conduttrice tutto l'astio e la frustrazione per il trattamento a suo dire vergognoso riservato alla città (e alla sua amministrazione), fino a che Merlino decide di mandare la pubblicità per provare a far calmare gli animi, con la voce di Alemanno che ancora 'bolle' in sottofondo mentre le immagini sfumano...


Alemanno sbotta a L'aria che tira: il video completo

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