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Alemanno: ex della Magliana al Comune. Bufera sul Sindaco

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Un ex banda della Magliana in Campidoglio: Repubblica scopre tra i consulenti della giunta Alemanno Maurizio Lattarulo, indicato come ex Nar, braccio destro del boss De Pedis e luogotenente dell'estremista nero Massimo Carminati, pubblica la notizia e scoppia la polemica. Secondo il vicesindaco di Roma Sveva Belviso, infatti, si tratta di "notizie palesemente false", strumentalizzate dalla sinistra in vista delle elezioni comunali 2013.

Nicola Zingaretti candidato sindaco di Roma

Noto con il nome di 'Provolino', negli anni '80 Maurizo Lattarulo è accreditato tra i militanti del gruppo di estrema destra Nuclei armati rivoluzionari (Nar) e della banda della Magliana, gestendo per De Pedis il racket, il gioco d'azzardo e infine anche l'usura. Reati, questi ultimi, per i quali è stato condannato in via definitiva il 6 ottobre del 2000, mentre nel primo caso non sussisterebbe nessun riscontro oggettivo.

Un passato oscuro che tuttavia non gli ha impedito di diventare consulente esterno per le Politiche sociali nella giunta Alemanno, con contratto a tempo determinato da luglio a dicembre 2008 e da gennaio 2009 a dicembre 2010, e una retribuzione di poco superiore ai 43 mila euro complessivi. Lattarulo ha poi lasciato il posto nel 2011, diventando titolare di un ristorante, ma l'articolo di Repubblica ha scoperchiato il vaso di Pandora e ora l'opposizione esige chiarimenti.

Chiarimenti che Sveva Belviso, parlando con Adnkronos, definisce "vergognosi e strumentali" perché, quando è stata fatta la nomina, per Lattarulo "nessun carico pendente risultava in tribunale" e il sindaco Alemanno non conosceva personalmente il nuovo consulente, "oggi riabilitato di fronte alla legge e competente nell'incarico che gli era stato assegnato", sottolineando infine che "il signor Maurizio Lattarulo per il reato di banda armata legata ai Nar è stato prosciolto in fase istruttoria 20 anni fa e mai gli è stato imputato alcun reato di usura così come riportato dal quotidiano".

Per il vicesindaco di Roma si tratta dunque di un attacco "da parte di una sinistra ipocrita e falsa che prima fa dell'inclusione sociale una bandiera e poi, quando una amministrazione comunale concretamente si attiva per il reinserimento sociale degli ex detenuti, non indugia a strumentalizzare l'accaduto, citando anche notizie palesemente false".

Tuttavia, per il membro della commissione Affari sociali della Camera ed esponente dei democratici di Roma, Ileana Argentin, "nella Giunta Alemanno non è la prima volta che si apprende di consulenze e assunzioni che riguardano personaggi che sono stati indagati e condannati per gravi reati di terrorismo politico e per partecipazione a banda armata" e va pertanto fatta chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla nomina di Lattarulo, con un'interrogazione in Parlamento. Ma non solo: per il Verde Bonelli è necessario "che dal sindaco arrivino non solo chiarimenti, ma anche le dimissioni".

Ma che cosa pensa di tutto ciò il diretto interessato? Raggiunto da Repubblica, Lattarulo dice "ora sono un'altra persona", ribadisce di non essere "mai stato condannato per l'appartenenza ai Nar" e liquida il proprio passato come "una cazzata fatta in gioventù, un'idiozia della mia vita", chiedendo di smettere di parlare di quegli anni.

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