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Alemanno: "Il fascismo modernizzò l'Italia"

A poco più di dieci giorni dal successo in Campidoglio Gianni Alemanno ha rilasciato la sua prima intervista ad un quotidiano straniero, il Sunday Times, su fascismo, post fascismo e accuse di fascismo.

Alemanno nega subito di essere "fascista, ex fascista o postfascista". Poi, quando l'intervistatore chiede se, storicamente parlando, ci fu qualcosa di buono nel Fascismo, il neosindaco di Roma spiega: "Ciò che è positivo, dal punto di vista storico, è il processo di modernizzazione. Il fascismo fu fondamentale nella modernizzazione dell'Italia. Il regime prosciugò le paludi; creò l'infrastruttura del Paese".

L'esempio portato da Alemanno è quello classico dell'Eur: "Esempio di architettura che era parte del processo di modernizzazione e diede importanza all'identità culturale dell'Italia". L'ex ministro dell'Agricoltura torna poi a parlare di sè: "La sinistra mi definisce come un uomo nero, una camicia nera cattiva, ma è una completa bugia".

"La gente che mi chiama Duce mi fa ridere. Non sono affatto fascista e penso che oggi quella parola appartenga ai libri di storia. Sono giunto a odiare tutte le forme di totalitarismo, sia di sinistra, sia di destra". "Non mi sono mai definito fascista, persino quando ero giovane - prosegue - Ma negli anni Settanta e Ottanta noi a destra pensavano che il fascismo fosse sostanzialmente positivo. Ora capiamo che era totalitario e generalmente negativo, dev'essere condannato".

Nell'articolo il Sunday Times sottolinea inoltre come Alemanno voglia espellere ventimila criminali stranieri: "Dobbiamo mettere questa gente su aerei che li riportino a casa - replica Alemanno - ma abbiamo bisogno dell'okay di paesi come la Romania, così lavoreremo su questo". L'intervista si chiude così: "Sarebbe impossibile per un fascista essere eletto sindaco di Roma. Roma è una città che ha solide radici democratiche e rispetta tutti. I romani non sono pazzi, e neanche io lo sono".

Purtroppo però, le immagini di alcuni sostenitori del sindaco che facevano il saluto romano e gridavano "Duce, Duce" dopo la sua elezione hanno creato una certa impressione in Gran Bretagna e il Sunday Times, nonostante le "rassicurazioni" di Alemanno, ha deciso di titolare l'intervista "L'Italia aveva bisogno del fascismo, dice il nuovo Duce".

Poco fa è arrivata la replica di Alemanno che accusa: "L'intervista uscita sul Sunday Times è stata deformata in modo quasi vergognoso". Nel corso dell'intervista, ha spiegato il sindaco, "Sono stato chiarissimo, ho espresso un giudizio storico di condanna sul fascismo e quando mi è stato chiesto cosa c'e' stato di positivo in quegli anni ho parlato di processo storico di modernizzazione, rilevato da tutti gli storici, a cominciare da Renzo De Felice". Secondo Alemanno, "c'è una volontà costante di dipingere il primo sindaco di centrodestra della capitale in un'ottica oscura. Mi spiace - ha concluso il sindaco - che alcuni giornali, anche italiani, si prestino a questa operazione scandalistica e fuori misura".

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