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Alemanno: "Sgarbi mente geniale: lo voglio a Roma"

Per una porta che si chiude, si sa, si apre un portone. Sembra che il detto valga anche per il caso di Vittorio Sgarbi, licenziato pochi giorni fa da assessore ai Beni culturali di Milano dal sindaco Letizia Moratti perchè irrispettoso della Giunta comunale.

Se infatti, il primo cittadino milanese non è disposto più a tollerare le imtemperanze imbarazzanti che poco si addicono ad un assessore alla cultura, il sindaco di Roma Gianni Alemmano si dice pronto a riassumere nella capitale il critico d'arte.

Vittorio Sgarbi sarà coinvolto in un ruolo ancora da definire, forse responsabile della programmazione delle mostre del Comune di Roma, questo potrebbe essere il prossimo incarico, perchè secondo Gianni Alemanno: "lo ritengo una delle migliori menti per questa realtà, per realizzare un bilancio positivo su questo versante".

Ha fatto sapere Sgarbi in un'intervista all'emittente televisiva Roma Uno che: "Preferisco un incarico da consulente piuttosto che da assessore, poiché non avendo presentato nessuna lista alle elezioni, non posso avere un ruolo politico diretto".

A proposito della teca dell'Ara Pacis, Sgarbi ha spiegato che "la congruenza tra me e Alemanno è molto più forte di quella che c'era con la Moratti: il sindaco di Roma ha aperto la sua sindacatura citando la mia battaglia epocale contro la teca di Meier. Una battaglia che ovviamente proseguirò. Mi piacerebbe un assessorato al centro storico ma ne parlerò domani con il sindaco".

Aggiornamento - 12.09. Umberto Croppi, candidato favorito come assessore alla Cultura per la città di Roma ha fatto sapere: "Nessun ruolo o incarico nell'amministrazione capitolina per Vittorio Sgarbi". La posizione di Croppi è così netta che sarebbe disposto a rinunciare all'incarico di assessore qualora le richieste di Sgarbi fossero accolte.

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