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Alessandra Mussolini contro Martin Schulz, show al Parlamento Europeo: "Dimettiti" (VIDEO)

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In principio fu Silvio Berlusconi, con la leggendaria battuta sul “kapò” al Parlamento Europeo, a far infuriare l’allora capogruppo socialista Martin Schulz davanti all’assemblea riunita a ranghi completi.

Alessandra Mussolini "rimpiange" Bertinotti e torna a dare battaglia in tv

Il testimone, a quasi 15 anni di distanza, è stato raccolto dall’onorevole di Forza Italia Alessandra Mussolini, con un duello altrettanto accesso destinato a scavare un nuovo fossato tra i rappresentanti del centrodestra italiano ed il massimo esponente dei socialisti tedeschi nelle istituzioni comunitarie.

Ad accendere la miccia della polemica, durante una delle prime riunioni ufficiali dopo l’insediamento del nuovo Presidente a Strasburgo, la mancata concessione all’europarlamentare forzista della parola per un intervento sull’ordine del giorno.

La Mussolini, ben allenata nelle contese verbali anche nelle aule istituzionali, ha interrotto alzando la voce ripetutamente Schulz, per attirare l’attenzione dei colleghi sul diritto negato dalla presidenza dell’assemblea.

(Alessandra Mussolini si scaglia contro il presidente dell'Europarlamento)

Fuoco alle polveri, nel giro di pochi secondi concitati e puntualmente immortalati dalle telecamere che riprendevano i lavori del Parlamento, con attimi di tensione e uno show della nipote del Duce destinato a conquistarsi spazio nel web come video “virale” di politica-spettacolo, come nella migliore tradizione italiana di duelli e duetti poco ortodossi nelle aule istituzionali.

“Non era un richiamo al regolamento” ha freddamente dichiarato Martin Schulz nello sbarrare la strada all’intervento della neoeletta parlamentare europea di Forza Italia, suscitando la vibrante reazione della diretta interessata. Sventolando i fogli all’aria, Alessandra Mussolini ha improvvisato una contestazione a scena aperta provando a far cambiare idea al presidente, fermo sulla decisione di assegnare la parola “all’oratore successivo”.

Nonostante la granitica resistenza opposta da Schulz, l’eurodeputata post-missina iscritta al gruppo del Partito Popolare Europeo ha dato vita ad una protesta particolarmente dura, culminata nella richiesta di dimissioni della presidenza dell’assemblea comunitaria. Insomma, se il buongiorno su vede dal mattino, le premesse per una legislatura “scoppiettante” a Strasburgo e Bruxelles sembrano esserci tutte.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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