Excite

Alessandro Sallusti, arresti domiciliari rifiutati: "Voglio andare in carcere"

  • YouTube

La condanna di Alessandro Sallusti a 14 mesi di carcere per diffamazione è un fatto gravissimo, le cui conseguenze sono da settimane oggetto di accesa discussione, ma tutta la vicenda sta assumendo i contorni di una farsa grottesca. Il magistrato di vigilanza oggi ha infatti deciso di accordare al direttore de Il Giornale gli arresti domiciliari, ma quest'ultimo li ha rifiutati, affermando in conferenza stampa: "Io ai domiciliari non ci vado, io voglio andare in carcere. Se non sarà così, io evado. E Bruti Liberati sarà responsabile".

Alessandro Sallusti, la conferenza stampa: "Venite ad arrestarmi"

Immediata la replica del procuratore capo di Milano, che ha avvisato il giornalista che non è più tempo per "scherzare": "Bruti Liberati ha detto che adesso non si scherza più? Bene, io gli rispondo che io adesso non scherzo più", ha ribattutto Sallusti, chiarendo anche la sua precedente affermazione: "Non ho intenzione di scappare all'estero, voglio solo scontare la mia pena in carcere".

E per riuscirci, il direttore avrebbe in mente un 'piano' preciso: continuare a lavorare a Il Giornale e, di conseguenza, commettere il reato di evasione. Per proseguire nella sua attività professionale, infatti, Sallusti dovrebbe avanzare una richiesta formale al giudice e quindi attendere il suo parere, cosa che invece non ha intenzione di fare, per 'forzare la mano' al procuratore. "Appena mi portano a casa per i domiciliari tornerò subito a lavorare qui a Il Giornale", ha infatti dichiarato in conferenza stampa.

Il giornalista ancora una volta ha rimarcato di non volersi sottrarre alla pena e di aver accettato le proprie responsabilità, invitando Bruti Liberati a fare lo stesso: "Mi mandi i carabinieri e mi traducano in carcere. Se così non fa si rende lui responsabile del mio reato di evasione", ha detto Sallusti, aggiungendo polemicamente: "E' impossibile che la magistratura continui a comportarsi in questo modo senza mai pagare".

Il direttore ha quindi parlato della sentenza, spiegando che "c'è scritto che io mi sono rifiutato di pubblicare la rettifica", ma "il rifiuto presuppone una domanda" e "nessuno mi ha domandato una rettifica. Libero non aveva l'Ansa. Non avevo modo tecnicamente di correggere la notizia", concludendo: "Sulla sentenza c'è scritta una cosa falsa".

Sallusti, arresti domiciliari e polemica con i colleghi: "Infami"

Prima di congedarsi, però, Sallusti se l'è presa ancora una volta con i 'colleghi': "Certo che siamo una bella categoria, guardatevi lì, manco un direttore, manco un applauso, un po' di solidarietà" e poi ha detto che la guida della testata da lui diretta passerà ad interim a Nicola Porro: "Il Giornale resta in buone mani a prescindere da quello che succederà".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017