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Alfano, abolizione dell'articolo 18 nell'agenda del governo Renzi: "Lo faremo entro fine agosto"

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Potrebbe essere l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per la parte restante non ancora messa in discussione dalle precedenti riforme del lavoro, il primo obiettivo del governo Renzi in campo economico alla ripresa dell’attività dopo l’estate.

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Ad annunciare con enfasi l’intenzione di rimettere in agenda la materia dei diritti dei lavoratori appena assunti con contratti “tradizionali” è stato il ministro dell’Interno in carica Angelino Alfano, intervistato dal quotidiano La Repubblica all’indomani della prima importante affermazione in Parlamento della maggioranza trasversale guidata da Matteo Renzi.

C’è già una data, assicura il leader del Nuovo Centrodestra, per la cancellazione di una norma che ormai potrebbe definirsi un “totem degli anni 70 dal valore simbolico per un mondo del lavoro in continua evoluzione: il 29 di agosto il Consiglio dei Ministri avrà, sempre secondo il responsabile del Viminale, all’ordine del giorno la riforma dell’articolo 18.

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Una delle ragioni alla base della probabile scelta politica del governo, stando alla tesi di Alfano, risiede nella necessità di rilanciare l’economia nazionale, in altre parole di “spingere la macchina Italia nel tratto in salita” della via d’uscita dalla recessione.

Solo pochi giorni fa, infatti, era arrivata la doccia fredda per Matteo Renzi e colleghi, con la certificazione dell’ennesimo calo del Pil a fronte di previsioni troppo ottimistiche da parte dell’esecutivo in merito alla crescita su base trimestrale.

Quale ricetta per vedere la più volte invocata luce in fondo al tunnel della crisi? Flessibilità e riduzione delle garanzie per i neoassunti, nella visione del numero uno del partito nato dalla dissoluzione del Popolo della Libertà, possono essere il punto di partenza per ridare competitività al cosiddetto “sistema-Paese”, in ossequio alle indicazioni dell’Unione Europea in tema di accesso al mercato del lavoro.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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