Excite

Alfano: "Il PD voti diversamente da Di Pietro sulla Riforma Giustizia"

"Voi dovete votare in modo diverso in Parlamento rispetto al partito giustizialista e manettaro di Di Pietro". Questa la dichiarazione del ministro della Giustizia Angelino Alfano al convegno organizzato dall'Unione camere penali italiane sulla necessità di riforme organiche per la giustizia. Poi ha proseguito: "Se il Pd si illude di potersi staccare da un partito giustizialista e manettaro come quello di Di Pietro soltanto quando insulta Napolitano o il Papa allora fa un grave errore politico. Lancio un appello al Pd a votare diversamente da Di Pietro e a prendere di petto la questione giustizia perchè l'antiberlusconismo non fa bene nè al Paese nè alla giustizia".

Alfano ha ricordato che al centro del sistema giustizia "vi è la persona. Non c'è nessun tema come la giustizia - ha proseguito - che oggi segna il discrimine tra riformatori e conservatori. I riformatori vogliono mettere mano con coraggio alla questione giustizia e non è immaginabile cambiare il paese senza mettere mano al sistema. Cinque milioni di procedimenti civili pendenti e tre milioni di procedimenti penali corrispondono ad altrettante persone che attendono giustizia; occorre -ha concluso- non sbagliare prospettiva, al centro del sistema va rimessa l'efficienza".

"Occorre - ha proseguito Alfano - intervenire sulla giustizia con una riforma organica, in tempi rapidi e non con una legislazione alluvionale, ma con interventi mirati che non vanno contro qualcuno sui processi e sull'asse istituzionale e costituzionale; per una giustizia al servizio del cittadino". Il guardasigilli ha sottolineato che il contributo delle camere penali è stato di grande pregio scientifico. Per questo, ha aggiunto "vi annuncio che da settembre proporrò alle parti una agenda giustizia per porre mano a riforme organiche, consultando i penalisti e anche l'Anm".

Punta dunque "in tempi rapidi" ad una riforma organica della giustizia che riguardi interventi sul processo civile, penale, e con modifiche "mirate" che non sono da considerarsi come "interventi punitivi" nei confronti della magistratura, ma che hanno "al centro il cittadino". Alfano si è poi detto «contrario ad una "legislazione alluvionale": "al centro del sistema giustizia, occorre ricordarlo, c'è la persona", e vi è "una sola bussola" vale a dire l'efficienza del sistema. L'invito di Alfano è dunque quello di procedere "senza preclusioni ideologiche" e "con rigore tecnico".

Agli avvocati penalisti, così come all'Associazione Nazionale Magistrati, Alfano annuncia che chiederà "alcuni suggerimenti" di cui intende fare tesoro. Ma le direttrici su cui il ministro intende muoversi riguarda la modifica della giurisdizione disciplinare, che ora è affidata al Csm ("serve una riforma urgente"), una riforma del Csm e del codice penale e di quello di procedura penale. Infine la modifica dell'obbligatorietà dell'azione penale: "non sono un sostenitore dell'idea di stravolgere questo principio costituzionale ma - ha concluso Alfano - il dettato costituzionale non può diventare il paravento di una discrezionalità assoluta".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016