Excite

Alfano su decadenza Berlusconi: "Sta riflettendo. Chiederemo che sostenga il governo"

  • tg24.sky.it

Giornata mediaticamente molto intensa per la politica italiana. Subito prima di Pierluigi Bersani a In mezz'ora e in attesa dell'intervista di Enrico Letta a L'Arena, Angelino Alfano è stato ospite di Maria Latella, a SkyTg 24. Il vicepremier ha risposto alle domande della giornalista, soffermandosi in particolare sulla vicenda di Silvio Berlusconi e 'svelando' che il leader della rinata Forza Italia non ha ancora deciso che cosa fare qualora fosse votata la sua decadenza.

Angelino Alfano contro Berlusconi: "Forza Italia partito estremista, non ci sarò". Scissione in vista nel Pdl

"Berlusconi ha sempre detto che distingue la vicenda giudiziaria da quella personale. Penso che su tale questioni stia ancora riflettendo. Il Cavaliere è vittima di una grave ingiustizia", ha dichiarato l'ormai ex segretario del Pdl, aggiungendo quindi che il caso giudiziaro di Berlusconi "non è chiuso" e che il Cavaliere "ha ancora delle cartucce da sparare". Alfano ha però precisato di non riferirsi alla grazia, ma ad altre "possibilità per il cittadino Berlusconi" previste dall'"ordinamento giuridico italiano".

Porte aperte e carte ancora da giocare che, di fatto, mettono in discussione la tenuta del governo Letta. Per quanto il vicepremier butti acqua sul fuoco, è innegabile che - ancora una volta - la vicenda personale di Berlusconi e le sue decisioni finiranno con il condizionare la scena politica (e di conseguenza economica e sociale) dell'Italia. Se da un lato infatti Alfano dice di essere convinto "che il presidente Berlusconi abbia preso la strada giusta nel distinguere i due piani", ovvero quello privato e quello pubblico, dall'altro fa capire di essere pronto al peggio: "Noi chiederemo a Berlusconi di continuare a sostenere questo governo".

Una posizione che Alfano, dimostrando una certa sottigliezza di pensiero, ritiene l'unica possibile, perché elezioni anticipate sarebbero un "danno" non solo per il Paese, ma anche "per il nostro partito". Il voto subito, infatti, significherebbe andare alle urne senza candidato, perché Berlusconi "potrebbe fare campagna elettorale, ma non guidare il governo", ha spiegato il vicepremier, concludendo: "Speriamo possa esser al prossimo giro il nostro candidato".

Alfano si è quindi congedato con una riflessione su un eventuale spacco nel Pdl: "Il metodo Boffo è messo in conto, se dissentiremo ne saremo probabilmente vittime, ma non abbiamo paura" e poi dicendosi "molto perplesso" circa la possibilità di riformare la legge elettorale attraverso un decreto.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017