Excite

Allam: "Niente musulmani sui marciapiedi. Preghino altrove"

Duro attacco di Magdi Allam (da circa due mesi Magdi Cristiano Allam) dalle pagine del suo blog nei confronti dei musulmani che per pregare "occupano abusivamente i marciapiedi di viale Jenner perché non trovano spazio nella moschea più inquisita e collusa con il terrorismo islamico internazionale".

Ecco il testo dell'articolo:

Le migliaia di fedeli islamici che tutti i venerdì occupano abusivamente i marciapiedi di viale Jenner perché non trovano spazio nella moschea più inquisita e collusa con il terrorismo islamico internazionale, rappresentano non solo un’offesa al decoro ambientale, non solo una lesione al diritto individuale degli abitanti del quartiere a non dover subire l’arbitrio di chi di fatto impone nello spazio pubblico un culto e dei comportamenti estranei e persino configgenti con la propria fede e tradizione, ma soprattutto un inaccettabile ricatto da parte di chi strumentalizza una situazione contingente per accrescere il suo potere religioso, mediatico, politico e finanziario. Un ricatto che si traduce in questi termini: o mi date una moschea più grande e a condizioni di favore, legittimandomi implicitamente quale rappresentanti dei musulmani a Milano, oppure continueremo tutti i venerdì a ostentare questa prova di forza mobilitando le nostre masse.

Occupando i marciapiedi che arreca una grave turbativa per i passanti e per gli esercizi commerciali, inscenando il rituale della preghiera islamica che comporta degli atteggiamenti che si scontrano con le consuetudini nostrane, i responsabili della moschea di viale Jenner vogliono esercitare delle pressioni sugli abitanti del quartiere al punto da costringere le autorità comunali a sottomettersi al loro diktat. Si tratta di una tattica sperimentata altrove nei paesi a maggioranza musulmana. Nella Gaza occupata militarmente dai terroristi islamici di Hamas che negano ai fedeli legati all’Autorità Nazionale Palestinese di raggrupparsi nelle strade e nelle piazze per la preghiera collettiva del venerdì, ritenendo che si tratti di un assembramento politico da reprimere sul nascere. Altrettanto hanno già fatto le autorità governative in Egitto, Marocco, Algeria, Tunisia, Iraq, Libia e Siria.

Nella gran parte di questi paesi l’attività delle moschee è totalmente sottoposta al controllo delle autorità politiche, dalla conoscenza preventiva del testo dei sermoni sino alla regolamentazione dei flussi interni alla sala delle preghiere. E quando i gestori delle moschee trasgrediscono le leggi e le regole, l’esercito non ci pensa due volte a intervenire persino con i carri armati, come è successo in Pakistan, per sgominare il nemico che ha trasformato la moschea nella roccaforte di un contropotere islamico. Ebbene se negli stessi paesi islamici, persino quelli governati dalla sharia, la legge coranica, non si esita a imporre anche con la forza delle armi l’autorità dello Stato, perché mai in Italia dobbiamo prestarci a subire l’arbitrio e rischiamo di soccombere al diktat degli estremisti islamici che controllano la moschea di viale Jenner? Dobbiamo essere estremamente chiari e determinati: se la legge non consente l’occupazione abusiva dei marciapiedi, ciò deve valere per tutti, musulmani compresi. Chi non trova posto all’interno della moschea, che vada a pregare altrove. Ma non possiamo più permettere che continui questo odioso ricatto.


Magdi Cristiano Allam

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016