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Alma Shalabayeva è tornata a Roma: "Sono felicissima, grazie a tutti"

E' atterrata intorno alle 12,30 di oggi all'aeroporto di Roma Fiumicino Alma Shalabayeva, moglie di Mukhtar Ablyazov il dissidente miliardario kazako, estradata illegalmente lo scorso maggio. Assieme alla donna, sul volo proveniente da Francoforte anche la figlia di sei anni, Alua. "Sono felicissima, grazie a tutti" ha detto la donna ai suoi legali.

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L'avvocato della Shalabayeva, Anna D'Alessandro, ha dichiarato che la sua assistita per ora resterà in Italia per poi spostarsi. La sua prima tappa sarà in Svizzera per riabbracciare la figlia Madina che da lontano ha combattuto perché la madre potesse tornare in Europa.

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Un ruolo importante in questa vicenda l'ha avuto il Ministro degli Esteri Emma Bonino: il 24 dicembre Zhanbolat Usenov,ministro degli esteri centroasiatico, aveva infatti annunciato che le autorità di polizia Kazake avevano deciso di annullare il divieto di viaggiare di Alma al di fuori di Almaty, la città di residenza della donna e che la decisione era stata presa in seguito alle richieste del nostro ministro degli esteri.

E proprio la Bonino, in un'intervista al Tg La7 ieri aveva dichiarato: "Questa vicenda mi ha profondamente coinvolto ma la Farnesina non ha avuto responsabilità: la legge italiana, per giusta o sbagliata che sia, come tutte le leggi dei paesi europei affida il controllo del territorio al ministero degli Interni: punto. La Farnesina, come in ogni altro paese, viene chiamata in causa solo se trattasi di diplomatici accreditati. […] Una volta appresa la notizia che la signora Shalabayeva aveva riacquistato la liberà, ha telefonato al ministro Alfano per avvertirlo, perché in questo caso, come giustamente dovrebbe essere, è stata avvertita prima la Farnesina."

La procura di Roma intanto ha aperto due fascicoli d'inchiesta: uno sui documenti falsi di Shalabayeva e l'altro contro l'ambasciatore kazako e i funzionari che avrebbe fatto pressioni al Viminale per far estradare la donna.

Subito dopo le feste, il pm Eugenio Albamonte e il procuratore capo Giuseppe Pignatone potrebbero convocare la Shalabayeva -iscritta nel registro degli indagati per possesso di documenti d'identità falsi- per interrogarla formalmente.

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