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Ambasciatore gay in Vaticano, caso diplomatico tra Francia e Santa Sede per la nomina di Laurent Stefanini

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Caso politico tra Vaticano e Francia per la nomina ad ambasciatore di Parigi presso la Santa Sede di Laurent Stefanini, poco gradito allo Stato Pontificio in quanto gay: la polemica si fa strada sui media transalpini, anche se al momento in merito alle indiscrezioni del Canard Enchainé mancano conferme autorevoli da parte delle diplomazie.

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L’incarico assegnato dall’Eliseo al 55enne capo del protocollo sotto la presidenza Sarkozy e Hollande risale al 5 gennaio del 2015, ma sulla designazione del successore dell’uscente Bruno Joubert manca la ratifica della controparte interessata, secondo i giornali proprio in polemica con la candidatura di Stefanini, al quale peraltro non mancano titoli ed esperienza.

In attesa di una presa di posizione ufficiale a riguardo della Segreteria di Stato, Oltralpe cresce il pressing sulla Santa Sede per il via libera alla nomina del nuovo ambasciatore e si discute delle possibili conseguenze di un eventuale “no” esplicito del Vaticano.

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Largo il consenso vantato da Laurent Stefanini in Francia nel mondo politico ed in particolare nelle alte sfere istituzionali, dove la professionalità del candidato alla prestigiosa carica diplomatica a Roma è apprezzata senza distinzioni e lo stesso arcivescovo di Parigi si è mobilitato con una lettera all’indirizzo di Papa Francesco per risolvere la questione.

Diversi i precedenti storici in tema di tensioni bilaterali Francia-Santa Sede, alla luce di episodi più o meno recenti in parte assimilabili a quello che adesso vede protagonista Laurent Stefanini sotto accusa perché gay, mentre in passato personaggi illustri come l’intellettuale Denis Tillinac (divorziato) e il diplomatico Jean-Loup Kuhn-Delforge (omosessuale) erano finiti nella “black list” del Vaticano.

Un ruolo importante nella scottante querelle potrebbe essere ricoperto dai settori tradizionalisti della Chiesa francese, recentemente uscita allo scoperto contro il presidente in carica Francois Hollande sul tema della famiglia “a rischio” per la temuta approvazione delle leggi in materia di unioni gay e il riconoscimento di altri diritti civili.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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