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Andrea Antonini, gli aggiornamenti dopo l'aggressione

Dopo l'agguato del primo pomeriggio di ieri, avvenuto davanti al centro commerciale Euclide sulla Flaminia (leggi la notizia), il consigliere del XX Municipio Andrea Antonini è stato portato all'ospedale Sant'Andrea dove è stato medicato e poi dimesso. Subito la Digos e gli agenti del commissariato Flaminio hanno avviato le indagini cercando di capire, tra le prime cose, il tipo di arma con la quale il consigliere è stato colpito. Sul posto, stranamente, non sono stati trovati bossoli. La sola cosa che è stata trovata nelle vicinanze è stata l'innesco di una sparachiodi. L'esponente di Casapound Italia, dunque, potrebbe essere stato colpito con una sparachiodi.

Al quotidiano La Repubblica, Antonini, ancora sotto shock, ha raccontato l'accaduto dicendo: 'Ne sono sicuro, è stato un gesto riconducibile all'attività politica'. E ancora: 'Non so chi sia stato, ma il motivo posso immaginarlo. L'attività politica di CasaPound, ha certamente dato fastidio a qualcuno'. Eppure in queste ore, la pista politica sembra perdere consistenza.

Chi lo ha incontrato ieri, infatti, ha notato qualcosa di strano sul suo volto. Un occhio nero. Magari una mera casualità, dal momento che il consigliere frequenta una palestra, ma i dubbi sono stati sollevati. C'è poi chi ha raccontato di aver visto Antonini molto agitato all'arrivo in Municipio ieri mattina.

Ricostruendo la dinamica dell'accaduto Antonini ha detto: 'Erano circa le 14.30, non ricordo l'orario preciso. Ero uscito dal municipio, ero a bordo del mio scooter e stavo entrando nel parcheggio del centro commerciale Euclide per un'inversione di marcia quando ad un certo punto due persone, entrambe con il volto coperto dal casco, e a bordo di un motorino, si sono avvicinate a me. Non li ho visti in faccia'.

E poi: 'Uno di loro ha tentato di ostacolarmi afferrando il mio scooter nel tentativo di rallentarlo, poi ho sentito una fitta alla gamba sinistra, un dolore lancinante. L'altro mi aveva sparato due colpi. Non ho fatto in tempo a fuggire. Ho cercato di non perdere il controllo del mezzo, altrimenti sarei caduto sull'asfalto. Loro nel frattempo si sono dileguati, mentre io sono tornato al municipio, dove poi sono stato soccorso. Mentre mi portavano in ospedale mi scervellavo di capire chi possa aver fatto una cosa del genere'.

Eppure nel tratto di strada tra il centro Euclide e la sede del Municipio non sono state trovate tracce di sangue, rinvenute invece sullo scooter e sul luogo dove questo è stato poi parcheggiato. Nessuno, inoltre, sembra aver sentito colpi di pistola. Nel frattempo la procura di Roma ha aperto un fascicolo sul caso, ipotizzando il reato di lesioni aggravate.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha detto: 'Non vorrei che questo gravissimo episodio ci riportasse a un clima da anni di piombo. Dobbiamo dare il tempo agli inquirenti di verificare la natura di questo grave attentato ma, se fosse confermato il movente politico, sarebbe la riprova di un brutto clima di tensione generato da un livello troppo alto di polemica politica. In ogni caso la mia piena solidarietà, umana e istituzionale, al consigliere Antonini con la speranza che gli inquirenti facciano immediatamente piena luce su questo episodio'.

 (foto © LaPresse)

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