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Andrea Scanzi da Piroso: "Nel 2008 non ho votato, questa volta voterò Grillo"

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Antonello Piroso apre la settimana delle sue interviste in diretta, trasmesse in streaming su Blogo.it tutti i giorni a partire dalla 12.45, incontrando Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano e scrittore, salito qualche settimana fa alla ribalta delle cronache per essersi beccato in diretta a L'aria che tira della "testa di c****" da Alessandra Mussolini.

L'incipit è naturalmente dedicato alla notizia del giorno, la rinuncia da parte di Benedetto XVI al pontificato, con la messa in onda di un video tratto da Habemus Papam. "Nanni Moretti c'aveva preso", è il commento di Scanzi, che aggiunge che "al di là dello stupore evidente" per l'accaduto, c'è la constatazione della "ammissione di debolezza" da parte di Joseph Ratzinger, del quale si è sempre avuta invece un'immagine "granitica".

Chiusa la parentesi sul Papa, Piroso e Scanzi affrontano l'altro grande argomento del momento: la campagna elettorale e i partiti (oltre che i personaggi) che ne sono protagonisti. Il giornalista de Il Fatto dichiara la sua intenzione di votare per il Movimento 5 Stelle, "sicuramente al Senato, mentre alla Camera ci devo pensare, anche se probabilmente darò la mia preferenza a Grillo anche qui", poi commenta l'ultima 'gaffe' sessista di Silvio Berlusconi, concordando con Piroso sulla "cortigianeria di coloro che lo ascoltano e si impongono di ridere" e, ancora peggio, sulla tristezza di "chi applaude perché si diverte".

Una riflessione che, inevitabilmente, conduce alla "battuta da osteria" di Neri Marcorè/Maurizio Gasparri nei confronti di Mara Carfagna, con entrambi che osservano la 'maturazione' dell'ex ministro in fatto di presenza televisiva e sottolineano che le parole offensive del comico sarebbero in realtà da contestualizzare con il personaggio da lui interpreato in quel momento. Nessuna giustificazione, ma un tentativo di smorzare i toni, come molto ben fatto dallo stesso Giovanni Floris, che ha chiesto scusa a Carfagna anche da parte di Marcorè pochi minuti dopo il 'fattaccio'.

Scanzi parla quindi della sua passione per Giorgio Gaber, del quale si è "innamorato" vedendolo "sul palco quando avevo 17 anni" e, ricollegandosi alla trasmissione sul grande interprete recentemente realizzata da Fabio Fazio, ne approfitta per tirare una stoccata al conduttore, affermando che "ha elevato il paraculismo a cifra stilistica".

Infine, il giornalista de Il Fatto ritorna sui temi della politica, rimarcando che il "programma di Beppe Grillo è più di sinistra che di destra" e che Alessandra Mussolini "mi ha insultato per 15 minuti, anche fuori onda, anche nel taxi. Con me non ha fatto pace", e chiude affermando: "Dicono che somiglio a Marco Travaglio, ma siamo diversissimi: lui è astemio, sorcino e ama la Carrà".

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