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Angela Bruno: "Scuse da Berlusconi". Galan ad Agorà minaccia: "Sappia che io so"

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Update ore 12.01 Silvio Berlusconi si è scusato con Angela Bruno. L'ex Premier è intervenuto poco fa a Radio 105, commentando così l'accaduto: "Signorina, tante scuse, ma non legga più l’Unità, Repubblica e i soliti giornali". Il leader Pdl ha continuato, minimizzanto: "Non e’ vero che le battute erano pesanti. Ho detto delle cose che il pubblico ha interpretato come spiritosaggini e poi e’ venuta fuori una malizia che ha divertito anche lei, che però si è fatta influenzare dai soliti sepolcri imbiancati, i moralisti da strapazzo, e ha cambiato idea".

Angela Bruno torna alla carica e la campagna elettorale di Silvio Berlusconi rischia molta pubblicità, ma ben poco gradita. Per chi se lo fosse perso e ora si stesse domandando chi mai sia la signora, non si tratta di una delle fidanzate del Cavaliere (anche se ormai, con Francesca Pascale, quel capitolo sembra chiuso), bensì della 'famosa' impiegata dell'azienda Green Power con la quale l'ex premier si è intrattenuto in uno scambio di battute sessiste di infimo livello.

Angela Bruno, l'impiegata Green Power della battuta di Berlusconi: le foto

Il "ma lei viene? Quante volte viene?", ripetuto come un mantra da Berlusconi sul palco della convention ha fatto ridere e applaudire i presenti e indignato mezza Italia (non tutta, purtroppo), ma della reazione di Bruno non si sapeva nulla. O quasi. A un certo punto, infatti, è comparso un comunicato ufficiale in cui la signora si diceva "onorata" delle attenzioni del Cavaliere, ben presto smentito, però, dalla diretta interessata, che in una lettera indirizzata a Il Corriere della Sera ha scritto: "In qualità di Donna e di Madre, le battute del Cavaliere non mi hanno affatto onorato, solo imbarazzato" e ha chiarito che "la notizia dove mi dichiaro 'onorata' è falsa".

Un piccolo mistero, insomma, o il solito gioco da uffici stampa - impegnati a limitare i danni il più possibile - che ieri sera a Piazza Pulita si è arricchito di un nuovo capitolo. Intervistata da Corrado Formigli, infatti, la signora Bruno ha detto di volere "da Berlusconi scuse pubbliche perché le offese sono state pubbliche", aggiungendo che "lui, uomo di potere, deve essere una persona seria e non può permettersi di dare esempi di questo tipo: si scusi con me e con tutte le donne italiane".

Angela Bruno e le battute di Berlusconi: "Ma che onorata, ero imbarazzata"

Un vero e proprio sfogo, quella della dipendente Green Power, che a Formigli ha poi anche raccontato dell'assedio mediatico sotto casa sua e dell'umiliazione della figlia tredicenne, che "ha trascorso due giorni a piangere". Troppo da tollerare per una donna e una mamma, con la conseguente decisione di esigere scuse pubbliche dall'ex Presidente del Consiglio.

E in risposta a chi l'accusa di essere stata al gioco sul palco della convention aziendale e di non avere risposto a tono a Berlusconi, la signora Bruno ha spiegato: "Mi sono sentita offesa, ma non potevo reagire. Vorrei vedere altri al mio posto in quella situazione", chiarendo: "Non consento a nessuno di mettermi i piedi in testa". Durissimo anche il giudizio su "chi ha applaudito e riso": la dipendente della Green Power si è domandata infatti "come si sarebbero comportati se lì al posto mio ci fosse stata una loro figlia o moglie". Infine, Bruno ha lanciato l'ultima stoccata a Berlusconi: "Invece di offendere dovrebbe dare l'esempio al Paese come un padre di famiglia", aggiungendo che non poteva dare "un ceffone ad un uomo di potere come Berlusconi", anche se l'istinto l'ha avuto, confessa, perché "nessuno si è mai permesso di comportarsi così con me".

Berlusconi, battuta sessista all'impiegata Green Power

LE MINACCE DI GALAN AD AGORA'

Questione chiusa? O meglio: chiusa in attesa delle scuse (pubbliche) del Cavaliere? Decisamente no. Questa mattina ad Agorà, infatti, Giancarlo Galan, ex ministro ed ex presidente del Veneto ha infatti lanciato un'accusa non solo sibillina, ma proprio minacciosa. Mostrando il proprio cellulare a favore di telecamera, Galan ha infatti detto di essere in possesso di messaggi inviati da Angela Bruno non a lui direttamente, ma ad altri (evviva la privacy...), che ricostruirebbero in maniera diversa la storia delle battute e delle scuse 'pretese' dalla signora. A nulla è valsa la replica di Andrea Vianello: "Quelle frasi facevano schifo!", l'ex ministro infatti è andato avanti imperterrito, dicendo: "La signora Bruno sappia che io so...".


Le dichiarazioni di Angela Bruno a Piazza Pulita

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