Excite

Angelino Alfano, Nuovo Centrodestra: "Forza Italia? Non aderire scelta dolorosa"

  • video.repubblica.it

Dopo il discorso di questa mattina con cui Silvio Berlusconi ha ufficializzato il ritorno di Forza Italia, nel tardo pomeriggio è toccato ad Angelino Alfano battezzare la sua neonata creatura politica, il Nuovo Centrodestra (Ncd). "Per me questa è stata una scelta dolorosa e amarissima", ha spiegato il vicepremier riferendosi allo strappo consumato con il suo mentore, affermando: "Sono qui ad annunciare pubblicamente la nascita dei gruppi parlamentari del Nuovo Centrodestra, per via di una decisione che mai avremmo creduto di dover assumere e che nasce dal no all'adesione a Forza Italia".

Forza Italia (ri)nasce, Silvio Berlusconi su Alfano: "Nuovo Centrodestra? Cugini di Italia"

Insomma, la scelta di tagliare con il "movimento in cui ho creduto nel '94", Alfano l'ha fatta "con rammarico e amarezza", ma pure "senza paura e senza nostalgia", con fiducia in quello che riserverà il domani: "Siamo il movimento politico del futuro", ha detto infatto il vicepremier, chiarendo che Ncd è "con tutti e due piedi nel centrodestra" e porterà avanti "le proprie idee".

Ribaditi affetto e stima incondizionati verso il Cavaliere - "Ho avuto tantissimo da Berlusconi e io, nel mio piccolo, credo di aver dato tutto", ha detto Alfano, aggiungendo: "A me è capitato tante volte, da figlio, di litigare con mio padre e di dissentire. Spesso aveva ragione lui, altre volte io, ma in ogni caso è proseguito il rapporto di grande amore e rispetto" e augurandosi lo stesso con il suo padre politico - il vicepremier ha quindi confermato che il Nuovo Centrodestra voterà no alla decadenza del Cavaliere, ma che la questione resta separata dalla lealtà al governo. Che, del resto, è il motivo ufficiale dello strappo, consumato per "grande amore per l'Italia, perché crediamo che serva un grande centrodestra, una grande forza per un grande Paese", ha spiegato ancora Alfano.

Il neoleader del Ncd ha poi tracciato una primo identikit della sua creatura politica (che conta 27 aderenti alla Camera e 30 al Senato), sottolineando l'obiettivo di raggiungere "un'ottima affermazione" alle prossime europee, per entrare da protagonisti nel Ppe e "non essere degli eurotappetini".

Infine, in un'eco del contratto con gli italiani sottoscritto da Berlusconi nel 2001, Alfano agli elettori ha proposto un patto. Partendo dal presupposto che "il governo è in piedi da 6 mesi e mezzo" e per questo "non si può giudicare in via definitiva perché il tempo è poco", il vicepremier ha chiesto di aspettare 12 mesi, quando ci "sarà la legge di stabilità e allora vedremo se ci sarà la nuova legge elettorale". "Se fra 12 mesi avremo centrato gli obiettivi, si potrà fornire un certo tipo di giudizio, altrimenti un altro, ma senza fare precipitare le condizioni degli italiani", ha dichiarato il ministro dell'Interno, ribadendo: "Non possiamo dire buttiamo giù il governo per risolvere le cose, bisogna dire le cose come stanno anche quelle negative e crediamo che il Paese può prendere respiro e avviare la ripresa e l'uscita dalla crisi".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017