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Announo, Giulia Innocenzi debutta con l'ombra della De Filippi: Matteo Renzi e i giovani non bastano

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Announo su La7 doveva essere "un po' come quando, ai tempi della guerra in Iraq, Tony Blair andò su Mtv per rispondere ai giovani che gli sedevano attorno". L'obiettivo era troppo ambizioso e, almeno per la prima puntata in onda giovedì 8 maggio 2014, non può dirsi pienamente centrato. Vuoi perché i giovani in studio non sono quelli che inchiodarono il premier inglese, vuoi perché al posto di Blair c'è Matteo Renzi. Ad ogni modo, non è non tutto è da buttare nell'Announo di Michele Santoro, che ha lasciato la conduzione (con una generosità rara nell'ambiente, va detto) alla sua collaboratrice Giulia Innocenzi.

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L'idea è interessante: un gruppo di giovani ventenni e trentenni, diversi per nazionalità, estrazione sociale e sensibilità politica si confrontano sui temi dell'attualità e dibattono col leader politico di turno. Primo ospite, il premier Matteo Renzi, quello che della retorica sui giovani ha fatto un cavallo di battaglia.

L'agorà in cui si sviluppa il dibattito a qualcuno in rete ricorda talk show in stile Amici della prima ora: l'ombra della De Filippi aleggia sulla conduttrice tanto che su Twitter c'è anche chi definisce novelli "tronisti" i ragazzi della Innocenzi. Perfino la collega giornalista Cecilia Carpio ribattezza il programma, promuovendolo, "Amici di Giulia Innocenzi". Il fatto poi che ci sia Matteo Renzi a dare del tu agli interlocutori e a chiamare tutti per nome rende l'elemento giovanilistico amplificato all'ennesima potenza.

Buono il ritmo, sempre di grande impatto la parte relativa ai servizi, misurata e professionale la Innocenzi nel ruolo di conduttrice, Announo si perde nei contenuti esposti in maniera confusionaria, mescolando il tema dell'immigrazione ai fatti che hanno funestato il calcio italiano nel tentativo di rispondere alla domanda del titolo di questa prima puntata (Dobbiamo avere paura?). Così si lascia ad un abilissimo Matteo Renzi la possibilità di portare i suoi comizi in prima serata tra un botta e risposta e l'altro praticamente senza contraddittorio. Un confronto che comunque si fa più ineteressante nella seconda parte del programma, con le immagini da Lampedusa, le richieste di soluzioni a Renzi, qualche parolaccia di troppo che scappa ai ragazzi. Grandi assenti, le domande davvero ficcanti per il premier (se non le poche riservate da Travaglio al termine del suo editoriale), che può spaziare da un argomento all'altro con estrema facilità permettendosi di fare ampio sfoggio della sua retorica migliore.

Sarà interessante capire se Giulia Innocenzi riuscirà a portare in trasmissione Silvio Berlusconi (intervistat dalla collega Annalisa Chirico di Panorama ha dichiarato di "puntare a lui" tra i prossimi ospiti) per lo stesso tipo di confronto. Gianni Dragoni, nel finale di puntata con Santoro e Vauro, ha lanciato l'amo e fatto delle domande sulla promessa del Cavaliere di alzare le pensioni minime a 800 euro, mentre il conduttore di Servizio pubblico immagina perfino che possa arrivare la figlia Marina. L'esperimento continua giovedì prossimo.

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