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AnnoUno, i rifugiati stringono la mano ai cittadini di Tor Sapienza nel programma di Giulia Innocenzi

Nella seconda puntata di AnnoUno, il talk show (pensato, o almeno sperato) per i giovani e condotto da Giulia Innocenzi, a farla da padrone è stata ancora la questione Tor Sapienza e i relativi dilemmi sul livello di integrazione tra italiani e immigrati in questo Paese, ad una settimana dal discusso finale di prima puntata, con il criticatissimo spettacolo delle Femen e le loro parole contro Papa Francesco.

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La trasmissione dell'allieva di Michele Santoro, che si è trascinata avanti sul binario generico dei diversi battibecchi (spesso inascoltabili) tra i presenti in studio, tutti o quasi incentrati sul tema "Ma gli italiani sono un popolo razzista?", ha avuto poi un picco di originalità e spessore verso la fine. A chiudere idealmente la puntata, dopo le parole dell'ospite principale Ignazio Marino, sindaco della città quotidianamente nelle cronache nazionali, e del patron della Lazio Claudio Lotito, sono infatti arrivati alcuni rifugiati del contestato centro di Viale Morandi a Tor Sapienza.

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Ed uno dei momenti più belli della trasmissione è stato sicuramente quello in cui uno dei profughi del centro per rifugiati si è alzato a stringere la mano e a salutare, in segno di rottura di quella tensione ormai palpabile, le due donne di Tor Sapienza presenti in studio da inizio puntata. Gesto ripreso dall'immagine postata nel tweet qui sotto.

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