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Annozero, interviene Roberto Saviano e dice la sua su 'Vieni via con me'

Titolo della puntata andata in onda ieri sera di 'Annozero' è stato 'Il sasso in bocca'. Ospite d'eccezione lo scrittore e giornalista Roberto Saviano che, in collegamento da Berlino, ha detto la sua sulla vicenda che sta tenendo banco in questi giorni, ossia il destino della trasmissione da lui ideata insieme a Fabio Fazio, 'Vieni via con me'.

Innanzitutto, in apertura, il conduttore di 'Annozero', Michele Santoro, ha rinunciato al suo consueto monologo, che precedentemente tanto aveva fatto arrabbiare il dirigente generale della Rai Mauro Masi. Santoro ha preferito affidarsi alle parole pronunciate tempo fa dal giornalista Loris Mazzetti, storico collaboratore di Enzo Biagi.

L'anteprima della trsmissione così è stata utilizzata per mandare in onda le registrazioni della manifestazione Raiperunanotte organizzata a Bologna lo scorso marzo durante la sospensione pre-elettorale dei programmi di approfondimento della Rai. Mazzetti aveva detto: 'E' da quando è succeso l'editto bulgaro che questa storia sta andando avanti, ma noi oggi qui stiamo centrando un grande evento che accade all'esterno dell'Azienda, ma se non accadrà nulla dentro all'Azienda, se il lavoratore non si metterà insieme a noi, come tutti questi lavoratori della Rai che stanno collaborando alla realizzazione di questa nostra trasmissione.... Io ho visto stasera con grande piacere che fuori ci sono colleghi della sede Rai di Bologna, della sede Rai di Firenze e mi dicono che stanno manifestando anche a Torino. Noi tutti insieme siamo riusciti a risvegliare quel torpore dentro l'Azienda che stava andando avanti da troppo tempo. Non ho fatto altro che prendere la parola del direttore generale. Quando è arrivato Masi un anno fa ad aprile ha detto 'Attenzione, se noi continuiamo così nel 2013 avremo un passivo di 600 milioni di euro. Io come dipendente dell'Azienda mi sono posto un problema. Quando poi, a distanza di un anno, l'altro giorno il presidente della Rai ha detto 'è un'Azienda che sta morendo con una lenta agonia', io ho detto 'signori questi stanno lavorando da un anno e non è successo niente''.

Nel corso della trasmissione ampio spazio è poi stato lasciato a Saviano, il quale ha duramente affermato: 'La Rai è l'unica azienda che lavora contro sé stessa'. Lo scrittore ha spiegato che quanto sta accadendo in Italia non si può definire censura, ma si tratta comunque di qualcosa di molto pericoloso. Saviano ha detto: 'La censura è un'altra cosa. L'Italia resta, nonostante tutto, un paese democratico, non Cuba, il Venezuela di Chavez o la Cina. Qui ti abbassano il volume dei decibel, non pagano gli ospiti, li diffamano. Dicono fesserie, bugie, menzogne: tutti questi ospiti personalmente mi hanno chiamato e mi hanno detto 'se ci sono problemi veniamo gratis''. Spiegando anche che per ospiti come Claudio Abbado, che non vive a Milano, la Rai ha rifiutato l'alloggio.

L'intervento di Roberto Saviano

A proposito, poi, delle indiscrezioni circolate sulle cifre dei compensi che avrebbero chiesto gli ospiti famosi per partecipare a 'Vieni via con me', lo scrittore ha detto: 'Sono fesserie, bugie, menzogne'. E ha aggiunto: 'I soldi li hanno chiesti con un prezzo profondamente al di sotto del mercato. Sono soldi che derivano dalla pubblicità che questo programma ha generato. Se non avessimo venduto la pubblicità non avremmo neppure potuto pensare a ospiti così. E' stata soltanto un'opera di delegittimazione far uscire queste cifre che sono quasi tutte false'.

Saviano ha poi detto: 'La nostra trasmissione è diversa da un programma politico o di inchiesta, anche perché non saprei farne, ma è un programma di narrazione: così l'abbiamo sognato con Fazio e la redazione, con un principio estetico ancor prima che etico. Masi e la dirigenza ci hanno chiesto la scaletta: è giusto, è il mio editore. Ma da quando abbiamo consegnato la scaletta, tutto è cambiato'. Lo scrittore ha detto di aver preso in considerazione per i suoi monologhi temi come 'la 'ndrangheta in Lombardia, una riflessione sul Risorgimento da uomo del Sud: volevo parlare di cosa significa il paese unito, la convenienza per il nord di avere il sud'. In chiusura Saviano ha detto: 'La voglia di fare la trasmissione è tantissima, ma Masi si assuma le sue responsabilità'.

Su quanto andato in onda durante la trasmissione 'Annozero' si è subito espressa la Direzione Generale della Rai affermando che 'non esistono e non sono mai esistite difficoltà amministrative relative al programma 'Vieni via con me'' e sottolineando che 'le affermazioni del signor Roberto Saviano sulla presunta consegna delle scalette e su banali questioni logistiche riguardanti gli ospiti sono completamente prive di ogni fondamento'.

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