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Antonio Di Pietro candidato premier nel 2013: è caos nel centrosinistra

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Dopo l'ufficializzazione dell’asse Vendola-Bersani che ha dato il via all'ipotesi di un'alleanza di centrosinistra aperta all'Udc di Pierferdinando Casini, sono arrivati oggi i primi contraccolpi. Se il nuovo centrosinistra che si candida alla guida del Paese sembra aver archiviato la foto di Vasto con l’intenzione di escludere l’Italia dei Valori dallo scenario delle alleanze per le prossime politiche, Antonio Di Pietro, apparentemente scaricato dagli ex alleati, lancia la sua personale sfida per le elezioni del 2013 e afferma l’intenzione di candidarsi alla premiership per guidare una coalizione di centrosinistra. Chi siano i soggetti di questa coalizione è ancora tutto da scoprire (l’attenzione del leader Idv è per movimenti e liste civiche), ma quel che è certo è che Di Pietro non ha alcuna intenzione di farsi mettere alla porta da Bersani e Vendola.

Antonio Di Pietro si candida premier: guarda il video

L'ex pm lo ha spiegato chiaramente ai giornalisti di Montecitorio: "Stiamo costruendo una coalizione politica riformista del tutto diversa da quella delle destre berlusconiane e diversa da quella di Monti, trovando altre fonti di entrata, e altre spese da andare a tagliare rispetto a questa spending review. L’attuale centrosinistra porta avanti una politica per niente in difesa delle fasce sociali più deboli, del tutto al di fuori del sistema di difesa della legalità". Il programma politico di Di Pietro, che sarà probabilmente ufficializzato a Vasto il 21, 22 e 23 settembre, è centrato su tre concetti chiave: solidarietà, legalità e sviluppo. "Se ci vogliono stare Bersani, Vendola e compagnia bella bene – conclude Di Pietro - ma Idv va avanti, puntando non sulle parole, ma sui fatti".

Dunque un nuovo scenario si andrebbe a delineare in vista delle elezioni 2013, con Di Pietro candidato premier ma fuori dalle primarie di coalizione del centrosinistra, quelle in cui si sfideranno Vendola, Bersani e forse anche Renzi per la premiership. E proprio Vendola, che ieri ha stupito tutti bollando come una "deriva popolusta" l’atteggiamento critico di Di Pietro, ha poi corretto il tiro di fronte alla pioggia di critiche arrivate dalla base di Sinistra ecologia e Libertà. Alcuni sostenitori sconfessano apertamente il proposito di Vendola di aprire ai centristi di Casini e si dichiarano delusi; altri, più sagaci, ironizzano sulla svolta inattesa del leader, invitandolo ad osare ancora di più nelle alleanze elettorali ("Nichi, prova a sentire Mastella", è uno dei tanti tweet a commento della notizia di ieri). Così in giornata arriva la retromarcia del governatore della Puglia, in un susseguirsi di dichiarazioni contraddittorie culminate in un videomessaggio rivolto all’ex pm e al suo movimento: "Il tempo delle polemiche eccessive e un po' barocche deve finire, lo dico con affetto e amicizia a Di Pietro e De Magistris, agli amici di Italia dei Valori(…)abbiamo bisogno di dare una buona notizia all'Italia, tutte le forze migliori, quelle che vogliono seppellire il berlusconismo e restituire alle future generazione un Paese degno, giusto e bello, hanno il dovere di mettersi insieme''.

Nichi Vendola sulle alleanze nel centrosinistra

Intanto Bersani, che aveva apprezzato l’apertura di Vendola ai centristi, ammette che quello di Di Pietro sta diventando un grosso problema per il Pd, mentre Casini guarda con apparente distacco alla querelle tutta interna al centrosinistra, in attesa di capire con quale legge elettorale si andrà al voto nel 2013. E fare le spese di questo balletto delle alleanze è l'elettorato del centrosinistra, in cui ormai il caos regna sovrano.

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