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Antonio Di Pietro scrive a Crozza: "Contribuisci a killeraggio dei media"

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E alla fine Antonio di Pietro sbottò. L'ex pm, finito nell'occhio del ciclone per un'inchiesta di Report sulla nascita dell'Idv, la gestione del bilancio dello stesso e gli immobili di proprietà del suo leader (56), ha deciso di rispondere alle accuse dopo che anche Maurizio Crozza l'ha preso di mira nella sua trasmissione, nella puntata di ieri sera, e per farlo ha scelto di scrivere una lettera aperta sul suo blog.

Maurizio Crozza e la satira su Antonio Di Pietro: il video

L'incipit è amichevole - "Caro Maurizio Crozza" - e del resto il politico nei confronti del comico ligure sembra provare più delusione che rabbia, ma il post è un chiaro j'accuse nei confronti dei media, giornali e tv in primis, che "si prestano spesso a operazioni di killeraggio per conto del padrino politico di turno". Modus operandi al quale, purtroppo, pure Crozza sembra essersi piegato. "Se persino una persona come te, che a quelle logiche faziose non ha mai obbedito, contribuisce a divulgare, in perfetta buona fede, le bugie che sono state dette in questi giorni, è segno che la campagna di disinformazione e calunnia ha raggiunto davvero livelli molto allarmanti", scrive infatti con amarezza Di Pietro.

Per l'ex pm, tutte le affermazioni sui suoi presunti illeciti non sono altro che "grandissime e sfacciate bugie", ma "come ben sappiamo, una bugia ripetuta mille volte, amplificata da giornali e televisioni compiacenti, diventa una verità", dando forma e sostanza a quella "legge su cui si basano tutte le campagne di calunnia e killeraggio politico" con le quali "nessuno ci andava a nozze quanto Berlusconi".

Antonio Di Pietro spiega quindi che lui e l'Idv non si prestano a questa logica perché non hanno "posti nel cda Rai, nelle reti Rai e nei Tg, mentre tutti gli altri lottizzavano a man bassa" e che gli unici mezzi a loro disposizione per difendersi sono "la forza della verità e della Rete, che ci permette di incrinare quel monopolio", e proprio dal web fa partire la sua controffensiva, scegliendo di rendere pubblica "una puntigliosa documentazione", che invita anche lo stesso comico a visionare: "Se hai un attimo, verifica di persona sul mio sito. Mai come in questo caso 'carta canta'".

L'ex pm dichiara così che è possibile trovare online documenti e visure catastali che smantellano "punto per punto il castello di accuse mosse contro di me", parlando di "agguato travestito da inchiesta", e si "indigna" con "quei bravi cronisti" ai quali "sarebbe bastato chiedermi lealmente spiegazioni, invece di organizzare un’imboscata". Il leader dell'Idv ricorda infine che lui ha già fatto due volte un passo indietro, prima da pm e poi da ministro, ma che invece "ci sono occasioni in cui bisogna, invece, non arretrare di un millimetro. Quando ti calunniano personalmente per toglierti di mezzo politicamente, quando cercano di ottenere con le campagne scandalistiche quello che non possono ottenere altrimenti, cioè la resa mia e dell’Italia dei Valori". Concludendo: "Posso dire che spero che tu sia tra i primi ad accorgertene? Con sincera stima, Antonio Di Pietro".

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