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Antonio Ingroia giudice ad Aosta: la proposta del Csm. L'ex pm: "Non è una punizione"

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Dal sole di Palermo e del Guatemala alle nevi d'Aosta. E' questa la proposta del Consiglio Superiore della Magistratura per il rientro in ruolo di Antonio Ingroia, che aveva chiesto ed ottenuto dal plenum un'aspettativa elettorale per presentarsi alle elezioni politiche dello scorso febbraio.

La sua lista Rivoluzione Civile non ha raggiunto il quorum restando fuori dal Parlamento e l'aspettativa per l'ex procuratore aggiunto di Palermo è ormai scaduta. Essendo già collocato fuori ruolo per svolgere l'incarico Onu in Guatemala e non avendo presentato richiesta di ricollocamento, come prevede il regolamento, il Csm ha provveduto d'ufficio a proporre il suo reintegro.

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La terza commissione del Csm ha deliberato di proporre al plenum la ricollocazione in ruolo di Antonio Ingroia, con funzioni di giudice al tribunale di Aosta. Una scelta dettata dal fatto che il capoluogo valdostano è stato l'unica sede d'Italia nella quale non è stato candidato. Dunque nessun ritorno a Palermo, che non sarebbe possible per legge, ma nemmeno un incarico all'estero come quello che ricopriva in Guatemala per conto dell'Onu, prima di annunciare la propria candidatura alle elezioni come premier e capolista di Rivoluzione Civile in tutta Italia.

La decisione, spiega il Csm in una nota, è stata presa nel rispetto del divieto previsto dall'art 8 del DPR 30 marzo 1957 che prevede che i magistrati candidati e non eletti "non posso esercitare per un periodo di cinque anni le loro funzioni nella circoscrizione nel cui ambito si sono svolte le elezioni". Quella che potrebbe sembrare una ritorsione nei confronti di un magistrato scomodo per le velleità politiche e le sue inchieste scottanti che hanno lambito perfino il Quirinale, secondo Ingroia non è da considerare una specie di confino: "Non è una punizione, hanno applicato la legge - ha detto all'Adnkronos - Aspetto la decisione del plenum e poi si vede".

Resta da capire se Ingroia accetterà di lasciarsi alle spalle una vita nell'antimafia per andare a fare il giudice ad Aosta: "Non ho ancora deciso cosa fare" risponedva due giorni fa nel programma Agorà a chi gli chiedeva sul suo futuro. Dopo il flop della sua lista (Senato 1,8%, Camera 2,2%), il magistrato ha incassato anche i distinguo dei suoi principali sponsor elettorali, Luigi De Magstris e Antonio Di Pietro: il sindaco di Napoli ha dichiarato "finita l'esperienza di RC", mentre l'ex pm di Mani pulite ha annunciato per giugno un congresso straordinario dell'Italia dei Valori, che intende rilanciare cancellando il suo nome dal simbolo del partito.

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