Excite

Antonio Venturino (M5S) contro Grillo a Servizio pubblico: "La rendicontazione? Una regola sbagliata"

  • polisblog.it

A Servizio pubblico, nella puntata di giovedì 9 maggioo, va in onda la replica di Antonio Venturino, il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana ed ex attivista del M5S, appena espulso da Beppe Grillo con l'accusa di non aver rendicontato e restituito le somme eccedenti i 2500 euro di stipendio più rimborsi spese percepiti in quanto eletto. Ma il leader 5 Stelle ha fatto di più: intervenuto in un'assemblea a Montecitorio per stabilire la linea del Movimento su diaria e rimborsi, ha definito Venturino "un pezzo di m..." perché non ha rispettato gli accordi preelettorali che pure aveva accettato prima di candidarsi. Poche ore dopo, l'espulso dice la sua nel programma di Michele Santoro in onda su La7.

Beppe Grillo alla Camera su diaria e rimborsi: "Vaffa ai soldi". Black list per chi non restituisce

Il problema, spiega Venturino a Servizio pubblico, è la rendicontazione delle spese, che espone gli eletti al controllo dei "dei cattivisti del web, che ci chiedono di spiegare perché la sera prima abbiamo speso 18 euro e quella successiva 20". Per questo, sostiene Venturino, ha rispettato l'obbligo di restituire metà dello stipendio, ma ha smesso di rendicontare le spese dei rimborsi dopo che in rete si sono diffuse polemiche anche per aver usato l'auto blu in un'occasione istituzionale.

Marino Mastrangeli espulso dal Movimento 5 Stelle

A Santoro che gli ricorda di aver accettato le regole ferree del Movimento 5 Stelle, Venturino risponde che nell'esercizio del mandato si è reso conto che quella della rendicontazione "è una regola sbagliata" ed espone il singolo eletto a critiche inaccettabili. Per questo propone di stabilire un tetto fisso allo stipendio e ai rimborsi, chiedendo però il cittadino eletto possa poi gestire quei solfi come ritiene più giusto senza l'obbligo di documentare ogni singola voce di spesa e farsi fare le pulci dalla rete.

Venturino ha anche una sua tesi sull'espulsione: "Non mi sono mai allontanato dai principi del M5S (...) la mia epurazione è arrivata dopo giudizi politici scomodi". Il vicepresidente dell'Ars attacca la linea dura e pura di Grillo, come aveva già fatto in un'intervista a L'Espresso, sostenendo che la scelta del Movimento di non entrare in trattativa con Bersani per il governo è stata un errore: "Abbiamo fatto la campagna elettorale contro i vecchi politici e ora ce li ritroviamo tutti al governo" lamenta Venturino. E polemizza con Marco Travaglio che lo attacca duramente.

Secondo il vicedirettore del Fatto quotidiano, non sono state le dichiarazioni che Venturino ha rilasciato a L'Espresso a provocare la sua espulsione, perché "almeno altri dieci esponenti hanno detto la stessa cosa ma non sono stati cacciati, forse lei ha sbagliato Movimento, se n'è accorto troppo tardi, dopo essere stato eletto ed essere diventato vicepresidente dell'Ars". E sulla tesi dell'accordo da cercare col Pd, Travaglio si infervora: "Bersani non ha chiesto ai 5 Stelle di entrare nel governo, ha chiesto i voti per un governo di minoranza, come ha confermato Marina Sereni del Pd a Porta a Porta. Lei non sa nemmeno di cosa sta parlando".

Antonio Venturino a Servizio pubblico

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017