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Anzio, schede elettorali rubate e distrutte: la denuncia del M5S e Storace

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La prima giornata elettorale, segnata dai disagi causati dal maltempo e dalla protesta a seno nudo delle Femen, che hanno contestato Berlusconi mentre votava a Milano, fa registrare un piccolo giallo. Nel seggio 30 di Anzio, in località Sacida, infatti, la presidente sarebbe stata 'pizzicata' con due schede verdi (per le regionali) nella borsa e, dopo essere stata scoperta, le avrebbe distrutte, facendole a pezzi.

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A denunciare la vicenda il Movimento 5 Stelle. Nel pomeriggio di sabato, la rappresentante di lista dei grillini nota dentro la borsa della presidente, appoggiata aperta sopra un tavolo, due schede verdi e l'affronta. La donna, 47 anni, si difende dicendo che sono "deteriorate" e che, pertanto, vanno "tolte di mezzo" perché "non si confondano con le altre". Una spiegazione che però non convince la rappresentante del M5S, che continua con le sue rimostranze fino a che, pare, la presidente ha una crisi di nervi e fa a pezzi le schede.

A quel punto intervengono i poliziotti in servizio al seggio, che riportano l'ordine, raccolgono i 'coriandoli' e li trasmettono alla Procura di Velletri insieme a un verbale con il resoconto dei fatti. In serata la quarantasettenne dà poi le dimissioni, viene nominato un nuovo presidente e oggi, a quanto si apprende, le operazioni di voto procedono regolarmente e senza ulteriori intoppi.

Berlusconi contestato al seggio da attiviste Femen a seno nudo

Ma la vicenda non è finita lì. Nonostante non sia stata sporta alcuna denuncia - come precisa la Polizia - e la Digos non stia indagando sulla vicenda, il caso monta in rete. Prima si diffonde con un post sul blog di Beppe Grillo, intitolato significativamente Brogli ad Anzio, e poi viene ripresa su Twitter, anche da Francesco Storace, candidato alla presidenza della Regione Lazio. "Pizzicata presidente di seggio ad Anzio che rubava schede per le regionali. Immagina a quale partito le doveva indirizzare. Penoso", scrive il leader de La Destra, e un altri militante del partito afferma: "La presidente di seggio in questione è una veterana iscritta e militante del Pd".

Per il M5S la questione è invece ancora diversa: "Potrebbe sembrare poco rilevante", scrive Angelo 5 Stelle Nettuno, "ma sappiamo che non è così". Il grillino infatti ricorda che ad "Anzio e Nettuno purtroppo hanno infiltrazioni mafiose (il Comune di Nettuno, qualche anno fa è stato sciolto per mafia)" e tratteggia un preoccupante 'balletto di schede', con l'ipotetico boss del caso che fornisce a un elettore 'affiliato' la scheda votata e gli dice "di andare al seggio, votare con la scheda trafugata, e fare uscire la scheda bianca. Così all'infinito... o quasi!".

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Un allarme che trova riscontro nelle parole di Roberto Saviano, che in queste ore sulla sua pagina Facebook sta raccogliendo e diffondendo segnalazioni sul voto di scambio, una pratica ancora (purtroppo) diffusissima in tutta Italia. "Mi arrivano segnalazioni da ogni parte d'Italia sul voto di scambio last minute. A Quarto due kili di mozzarella per un voto. A Maddaloni venti euro in buoni benzina", posta lo scrittore, aggiornando poi il suo status affermando che "a Ercolano sembra siano scomparse 800 schede elettorali. La Digos indaga".

E mentre l'ombra dei brogli si allunga sulla prima giornata del voto, i grillini si dividono sulla necessità o meno di 'inumidire' la punta della matita copiativa per votare: secondo alcuni, infatti, se non si fa la preferenza può essere cancellata, mentre altri sostengono che 'umettare' la mina faccia macchiare la scheda, di conseguenza invalidandola. Chi ha ragione?


Il resoconto della vicenda di Anzio fatta dal M5S

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