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Appartamento Montecarlo: Gianfranco Fini querela Il Giornale

E' arrivato alla querela contro Il Giornale Gianfranco Fini che, esasperato dalle insinuazioni del quotidiano diretto da Vittorio Feltri, ha deciso di andare fino in fondo per tutelarsi.

Il Presidente della Camera se la prende in special modo per l'apertura del quotidiano che titola a tutta pagina 'Fini mente' alludendo al ruolo svolto dal Presidente nella gestione della casa di Montecarlo di cui si discute in questi giorni.

Secondo Il Giornale, infatti, Fini è stato 'due volte' in un negozio di arredamento vicino Roma dove 'tutti sapevano c'era da fare una spedizione per la terza carica dello Stato a Montecarlo', come hanno raccontato anche due ex dipendenti del negozio interpellati dal quotidiano secondo cui 'un bel giorno, forse un sabato, su una smart nera arriva lui, Fini, in jeans e giubbotto avion, insieme a Elisabetta. Ovviamente c'è chi gli chiede l'autografo, chi gli stringe la mano. Per tutti la percezione era che questi mobili fossero per casa loro all'estero, tanto che le telefonate per la spedizione venivano apertamente motivate per la casa di Fini a Montecarlo'.

Non solo, perchè nell'editoriale di questa mattina Feltri scrive anche 'Fini, come accade a molti in difficoltà, non ha resistito alla tentazione di dire bugie nella speranza di aggirare il problema' ma 'non gli è andata bene, ha smarronato, ha detto di non saperne nulla' quando invece 'ha arredato personalmente, con l'aiuto della compagna Tulliani il quartierino dopo che l'alienazione a una società off shore dell'appartamento era stata firmata'.

Secondo Feltri, dunque, 'la rinuncia alla poltrona più alta di Montecitorio è quantomeno opportuna' come chiedono anche le firme che Il Giornale pubblica in quattro pagine dense di nomi e cognomi.

Immediata la replica di Gianfranco Fini che tramite Fabrizio Alfano ha fatto sapere che 'quanto pubblicato oggi da Il Giornale è l'ennesima dimostrazione di un delirio diffamatorio che ha portato Feltri ad abdicare ai doveri minimi del giornalista. Pur di denigrare il presidente Fini, Feltri propone ricostruzioni fantasiose basate su improbabili racconti di personaggi che si celano dietro l'anonimato: in questo modo la calunnia diventa notizia, e la realtà un dettaglio trascurabile. Il tribunale accerterà la grave diffamazione, e il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti la violazione delle regole deontologiche'.

A schierarsi a favore di Gianfranco Fini anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che all'Unità ha dichiarato di essere contrario al voto anticipato e ha pronunciato parole di stima nei confronti di Fini e della carica che riveste: 'ho sempre ritenuto che nessun contrasto politico debba investire impropriamente la vita delle istituzioni. Perciò è ora che cessi una campagna gravemente destabilizzante sul piano istituzionale qual è quella volta a delegittimare il presidente di un ramo del Parlamento e la stessa funzione essenziale che egli è chiamato ad assolvere per la continuità dell'attività legislativa'.

'È il momento di abbassare i toni, di compiere uno sforzo di responsabile ponderazione tra le esigenze della chiarezza politica e quelle della continuità della vita istituzionale', ha concluso Napolitano.

Ma i toni sembrano essersi tutt'altro che abbassati...

(foto @Il Giornale)

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