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Articolo 18: Bersani dice sì ma "i patti non erano questi"

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L'incontro di ieri tra parti sociali e Governo, finito con l'approvazione della Riforma Fornero e con il no solitario della CGIL sull'Articolo 18, ha messo in serie difficoltà un PD già da tempo in affanno.

La posizione ufficiale di Pier Luigi Bersani è netta: "L'accordo è assolutamente necessario per garantire la coesione sociale". Critica netta quindi all'Esecutivo ma "disaccordo concordato": "È chiaro che su quel che c'è di buono nell'impostazione del governo e su quel che c'è da migliorare e da correggere, a questo punto dovrà pronunciarsi seriamente il Parlamento".

E dopo le dichiarazioni alla stampa, il monito ai suoi: il Governo "Non ha cercato con convinzione l'accordo. I patti non erano questi, i patti erano che si sarebbe tentata l'intesa in tutti i modi. Prepariamoci, perché adesso si apre una fase non facile. La questione sociale esiste e potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi. Chi protesta, chi non ce la fa più a fare sacrifici va ascoltato".

Stefano Fassina (responsabile Economia e Lavoro PD) è ancora più duro con Monti & Co.: "Il governo rifiutando le aperture fatte dalla segreteria della Cgil alimenta una tensione sociale che non fa bene a nessuno. Quando parlava dell'articolo 18 in conferenza stampa Monti sembrava Sacconi" [...] "Da quello che si può capire finora ci sono dei punti positivi, ma anche molti buchi, per esempio per quel che riguarda gli ammortizzatori sociali. La parte che riguarda l’articolo 18 non va bene perché lo svuota completamente".

Ma il PD, ormai è noto, ha diverse anime. Beppe Fioroni, ad esempio, sembra di un altro partito: "Credo che sia stata trovata, sia nel metodo che nel contenuto, una soluzione importante. Si incentiva il lavoro a tempo indeterminato, vengono rafforzati gli ammortizzatori sociali, l'articolo 18 resta con una significativa manutenzione. Nella riunione, altro fattore degno di nota, si è registrata l'unità su tanti punti. Adesso nessuno faccia saltare il banco".

Alla fine tocca ad Enrico Letta tirare le somme: "Lavoreremo ancora, fino alla fine, per soluzioni più condivise, ma il nostro voto favorevole, pur con tanti distinguo, non può essere in discussione".

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