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Attentati Parigi, Matteo Renzi e Angelino Alfano: 'Vicini alla Francia, più sicurezza in Italia"

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E' da poco terminato il Comitato Nazionale per la sicurezza del nostro paese. La riunione è stata indetta dal Ministro degli Interni Angelino Alfano e presieduta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Entrambi, all'unisono, hanno condannato i fatti di Parigi e hanno specificato che l'Italia sta dalla parte della Francia.

"L’Italia piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi.L’Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie" ha detto Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha poi ribadito che faremo sentire al governo francese la nostra amicizia, siamo "tutti attoniti e sbigottiti. Piena solidarietà e vicinanza a François Hollande e a tutto il popolo francese". Il Premier ha poi aggiunto su Twitter: "Hanno colpito la Francia, ma colpendo la Francia hanno colpito l'umanità intera. L'Italia è al fianco della Francia".

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha scritto ad Hollande per esprimere la sua solidarietà. "A pochi mesi di distanza dalla tragedia del 7 gennaio il terrorismo ha nuovamente aperto una ferita profonda nel cuore della Francia, della libertà e della democrazia. L’Italia e tutti gli italiani in queste ore buie si stringono con affetto e vicinanza a tutte le famiglie delle vittime, ai numerosi feriti e a tutto il popolo francese, ancora una volta vittima della furia cieca e omicida del terrorismo" queste le parole del numero uno del Quirinale.

L'Isis rivendica l'attentato di Parigi

Il Ministro degli Interni, Angelino Alfano rassicura gli italiani sostenendo che le misure di sicurezza si sono intensificate nel nostro Paese. "Ho sentito il Capo della Polizia e ho disposto un ulteriore immediato innalzamento dei livelli di sicurezza su tutto il territorio nazionale. L’antiterrorismo italiano è in costante contatto con i corrispondenti francesi per seguire con estrema attenzione ciò che accade in Francia, anche allo scopo di predisporre ulteriori interventi preventivi". Ha detto ancora Alfano: "Abbiamo elevato il livello di sicurezza, lo abbiamo portato al secondo livello che comporta la possibilità di coinvolgimento delle forze dei corpi speciali dell'esercito. Abbiamo assunto due decisioni essenziali: un rafforzamento dei controlli sul territorio e un rafforzamento dei controlli alla frontiera".

Le persone hanno paura. Soprattutto in vista del Giubileo. Il Vaticano potrebbe essere un bersaglio sensibile, ma per adesso i servizi di sicurezza italiani fanno sapere che non ci sono allarmi specifici e che l'attenzione delle autorità è altissima e resterà altissima anche nel periodo del Giubileo. Ce l'abbiamo fatta con Expo, seppur la matrice della manifestazione non avesse alcuna radice religiosa a differenza del Giubileo, possiamo farcela anche per l'imponente e importante manifestazione cattolica che si terrà a Roma da dicembre.

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