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Attentato a Torino: due colpi di pistola per Alberto Musy

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Il capogruppo UDC al Comune di Torino, Alberto Musy, è stato raggiunto da due colpi di pistola (uno al torace e uno tra la spalla e il braccio) in pieno centro a Torino.

È ricoverato in rianimazione all'ospedale Molinette. E' in gravi condizioni ma Gianni Vernetti (Api), contattato telefonicamente, ha fortunatamente dichiarato: "Ho saputo che è fuori pericolo. I proiettili non hanno raggiunto organi vitali". I medici delle Molinette emetteranno il primo bollettino medico alle 11.30.

Secondo una prima ricostruzione l'aggressore che questa mattina ha ferito gravemente Alberto Musy, lo ha sorpreso nel cortile di casa mentre tornava dopo aver accompagnato i figli a scuola. Musy intorno alle 8.30 dopo aver portato i bambini a scuola era infatti ripassato da casa in via Barbaroux, 35 nel centro di Torino, prima di andare al lavoro. Dalle prime informazioni sembra che un uomo abbia citofonato poco prima ad un vicino e si sia fatto aprire il portone con la scusa di dover consegnare un pacco. Quando l'esponente politico è entrato nel cortile avrebbe visto l'uomo con un casco integrale, che ha esploso contro di lui probabilmente 5 colpi di pistola, prima di fuggire. Musy è stato soccorso da un vicino che ha chiamato i soccorsi. Sul fatto stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile e della Digos di Torino

L'ultimo, ammirevole, tweet di Musy, datato 24 gennaio 2012, è: "Ius solis, ius sanguinis, ma se fosse solo ius!!! Ho votato per la cittadinanza onoraria alla prima nata torinese ... Figlia di marocchini!"

Tra i primi a diffondere su Twitter la notizia dell'attentato ad Alberto Musy è stato il direttore della "Stampa" di Torino, Mario Calabresi: "Attentato a Torino, hanno sparato 5 colpi a Alberto Musy, giovane avvocato, professore, candidato sindaco per l'Udc, un uomo del dialogo". Pochi minuti dopo, sempre sul socialnetwork, osserva: "Non sappiamo nulla dei motivi dell'attentato a Musy ma un professore colpito sotto casa è il film peggiore del Paese e fa grande angoscia".

Gli ultimi dispacci di agenzia parlano di "condizioni stazionarie, sicuramente gravi". Lo ha detto il governatore del Piemonte Roberto Cota a Sky Tg24. "Pare che non ci siano lesioni agli organi vitali - ha aggiunto - ma la situazione è piuttosto seria. È in rianimazione". Commentando l'agguato, Cota ha detto: "Sicuramente una cosa del genere fa molto scalpore a Torino, è una cosa che ci fa ritornare indietro di tanti anni. C'è grande apprensione in città. Aspetterei a dare un giudizio perchè non conosciamo le motivazioni del gesto. Può darsi che non abbia a che fare con la politica". Cota ha ricordato che "Musy è molto impegnato nella vita civile» e che «è una persona stimata, perbene, molto rispettata. A Torino è conosciuto così. Io gli vorrei esprimere tutta la mia vicinanza".

Alla domanda se ci possano essere possibili collegamenti con il clima sulla Tav, Cota ha precisato: "Che il clima sulla Tav sia incandescente è vero, ma io non ho alcun elemento per fare un collegamento del genere. Aspetterei per fare qualsiasi considerazione".

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