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Attentato Fini, le reazioni all'editoriale di Belpietro su Libero

Ieri sul quotidiano che dirige, Libero, il direttore Maurizio Belpietro ha pubblicato un editoriale clamoroso. Nel suo editoriale Belpietro ha parlato di un progetto di attentato nei confronti del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Subito sono parite le inchieste.

Secondo quanto scritto da Belpietro qualcuno avrebbe pensato di organizzare un falso attentato nei confronti del leader di Futuro e Libertà a fini propagandistici. A quanto pare, il progetto dovrebbe essere messo in pratica durante una visita istituzionale ad Andria e per organizzarlo ci 'si sarebbe rivolti a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200mila euro'.

Con quel denaro verrebbe pagato anche il silenzio sui mandanti e l'attribuzione dell'organizzazione dell'agguato ad ambienti vicini al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il direttore del quotidiano milanese ha spiegato che 'l'operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l'esito'.

'Girano strane voci a proposito di Fini - ha scritto Belpietro - Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno. Se mi limito a riferirle è perché alcune persone di cui ho accertato identità e professione si sono rivolte a me assicurandomi la veridicità di quanto raccontato e, in alcuni casi, dicendosi addirittura pronte a testimoniare di fronte alle autorità competenti. Toccherà quindi ad altri accertare i fatti'.

E' facile immaginare la reazione seguita a queste clamoroso parole. 'Fini ha dato mandato di adire le vie legali a tutela della propria onorabilità', ha dichiarato il suo portavoce Alfano. La procura di Milano ha subito aperto un fascicolo sulle affermazioni di Belpietro. Al momento non ci sarebbero ipotesi di reato né indagati. Il direttore di Libero è stato ascoltato, nel pomeriggio di ieri, dal procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro. Anche il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, ha deciso di aprire un'indagine, il cui coordinamento è stato poi assunto dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che vuole verificare se l'ipotetica minaccia possa essere messa in atto dalla criminalità organizzata del distretto di Bari.

Nell'editoriale Belpietro ha parlato anche di un'altra storia. il direttore di Libero ha scritto: 'E' ambientata a Modena. Qui lo scorso anno, un tizio uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più vecchio del mondo...La signora, che giura di essere nipote di un vecchio camerata, in cambio delle prestazioni avrebbe ricevuto mille euro in contanti. Tutto ciò lo ha raccontato a me, condendo la storia con una serie di altri particolari piccanti e acconsentendo alla videoregistrazione della sua testimonianza'.

Italo Bocchino, di Futuro e Libertà, ha definito folli le parole del direttore di Libero, generate da menti folli. Intanto Belpietro, intervistato da La Repubblica, ha detto: 'Ho ricevuto una notizia su un presunto attentato. Chi me l'ha data non mi ha chiesto soldi, niente. Mi ha anche detto 'non dormo più', e di aver avuto questa notizia per caso, 'poi veda lei'. Cosa dovevo fare? Faccio finta di niente e, ammettiamo che poi sia una cosa vera, che figura ci faccio?'.

A proposito della fonte ha affermato: 'Non sono Sherlock Holmes, ma posso dire che non era un matto. Sono quindici anni che faccio il direttore di giornali, una certa frequentazione con i mitomani in questo mestiere ti capita. A volte c'è gente che ti viene a dire che dietro questo fatto c'è la Cia, e tu capisci che sono un po' andati. Altri ti chiedono dei soldi. Poi magari si tratta di un matto, ma non essendo psichiatra non tocca a me fare gli accertamenti dovuti'.

E sull'attacco sferrato dagli esponenti di Futuro e Libertà ha detto: 'Non capisco le reazioni piccate dei finiani. Non ho detto che Fini vuol costruirsi un attentato, solo un cretino può pensare una cosa simile. Anzi, il mio intento è stato quello di fare sapere proprio a Fini: 'Attenzione, guarda che c'è questa roba'. Mi dovrebbero ringraziare'.

Sulle affermasioni della escort, Belpietro ha infine sottolineato: 'Segnalo un altro fatto: che c'è una tizia che racconta non solo alla mia redazione ma anche ad altre di frequentazioni discutibili di Gianfranco Fini. Non ho sparato alcun titolo sulla escort, ma tre righe nel pezzo'.

 (foto © LaPresse)

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