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Azione Giovani Roma: "Non saremo mai antifascisti"

Se qualche giorno fa, dopo l'incontro di Silvio Berlusconi coi giovani di An, si dava quasi per certa la differenza tra i ragazzi di Fini e quelli di Storace oggi, alla luce delle parole del presidente di Azione giovani Roma Federico Iadicicco, il già sottile distinguo sembra farsi davvero impercettibile.

AG Roma, nella "Lettera aperta ad ogni Italiano - Riflessioni sull' antifascismo" pubblicata sul sito www.azionegiovaniroma.org, scrive:

"Carissimo, Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-fascisti, per condividere con te alcune riflessioni.
"Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, indymedia, pubblicò un articolo di commento - scrive - a una iniziativa di Azione giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire. E ho pensato: Come potrei aderire alla cerchia dei miei aguzzini? Come potrei dichiararmi antifascista?. Sono andato un pò indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall' odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato".
"Ce l'ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo. A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinchè ci dia la forza di perdonare chi in nome dell'antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti".
Federico Iadicicco
(Presidente Azione Giovani Roma)

Che ne penseranno "papà Gianfranco" e "nonno Silvio"?

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