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Ballarò, Maurizio Crozza su Berlusconi: "Uveite? Non la conosceva nemmeno Luciano Onder!"

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Maurizio Crozza dedica la sua copertina settimanale in apertura di Ballarò a Silvio Berlusconi e ai suoi processi: protagonista indiscusso delle cronache giudiziarie degli ultimi giorni, il Cavaliere ha tenuto banco con i suoi legittimi impedimenti e con la mobilitazione del Pdl contro i magistrati di Milano.

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A Crozza non è sfuggito nula di tutto questo, tanto che apre il suo monologo satirico con un ringraziamento speciale a Niccolò Ghedini, uno dei legali dell'ex premier: "Giovanni caro, vorrei iniziare rendendo omaggio ad un uomo che ha aiutato il paese a diventare più colto: l’avvocato Ghedini. Uveite: non la conosceva neanche Luciano Onder! (...) Quante espressioni nuove ci ha insegnato Ghedini: utilizzatore finale, legittimo impedimento, nipote di Mubarak... Non sa più cosa inventarsi: legge Cirielli, lodo Alfano, processo breve, processo lungo, processo macchiato, freddo, in tazza grande". Poi ancora l'ironia sulla congiuntivite che ha colpito l'ex premier: "Uveite? Ma dove l’ha trovata uveite, leggendo Harry Potter? Giocando a scarabeo? Sull’enciclopedia medica?".

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Oltre agli impedimenti fisici di Berlusconi, a colpire il comico è stata anche la protesta inscenata dagli esponenti del Pdl che hanno manifestato in difesa del Cavaliere cantando l'Inno d'Italia in Tribunale a Milano. Una scena che Crozza racconta da un punto di vista particolare, quello del neoetetto parlamentare Antonio Razzi (passato dall'Idv al Pdl), noto per la celebre candid camera in cui dichiarava di fare politica solo per interessi personali: "Tutti cantavano! Anche Razzi, ma le parole le ha un po' cambiate: 'amico d’Italia, l’Italia mi detesta, che cazzo me ne fotte, io c’ho il vitalizio, dov'è Scilipoti, mi compro una chroma, che poi paga Roma, io mai me ne andrò!'".

Infine, lo sguardo di Crozza si sposta dalla manifestazione anti-magistratura del Pdl all'elezione del nuovo Papa: "Sembrava la scena finale del Caimano: Moretti aveva previsto la fine del Caimano e la fuga del Papa. Ma cos’è, un regista o il polpo Paul?". Non poteva mancare il riferimento al Conclave inziato nel pomeriggio: "La prima fumata è stata nera. Erano i dossier (...) Il più favorito di tutti è il cardinale Scola. Pare abbia già 50 voti assicurati. Per convicere anche gli altri cardinali ha presentato un programma di 8 punti: dimezzamento dei cardinali, abolizione delle diocesi, campanili fotovoltaici, un milioni di chierichetti, restituzione della questua, abolizione dell’Imu... ah no, quella l’hanno già abolita".

La copertina di Maurizio Crozza a Ballarò

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