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Baltimora, coprifuoco dopo gli scontri tra polizia e afroamericani: 15 agenti feriti e 27 arresti

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Infuriano gli scontri a Baltimora, città diventata in queste ore simbolo della protesta della comunità “black” statunitense contro la repressione della polizia federale.

Agente Usa condannato per omicidio di un afroamericano a North Charleston

A far salire la temperatura nei giorni scorsi era stata la morte in cella di un giovane afroamericano, Freddie Gray, deceduto il 20 aprile scorso per le ferite riportate in seguito all’arresto da parte degli agenti.

I funerali del 25enne del Maryland, vittima secondo la maggioranza dei suoi concittadini della cieca violenza dei poliziotti, hanno innescato ieri l’ennesima miccia in un territorio dove la tensione sembra ormai arrivata a livelli incontrollabili, tanto da indurre le autorità locali e nazionali a misure straordinarie di ordine pubblico.

Su richiesta del sindaco di Baltimora, la popolazione sarà sottoposta a coprifuoco dalle 22 alle 5 per almeno una settimana, fino alla normalizzazione di un quadro adesso sfuggito di mano alla polizia a causa dell’insurrezione di centinaia di cittadini protagonisti di una rivolta senza precedenti.

Importanti edifici pubblici come il campus universitario sono stati presi d’assalto dopo la manifestazione in ricordo di Freddie Gray, mentre in strada regnano caos e violenza, con decine di macchine delle forze dell’ordine incendiate dagli afroamericani scesi in piazza per alzare il livello dello scontro con lo Stato.

(Maryland in fiamme per la rivolta della comunità "black": polizia nel mirino, video)

In arrivo, come chiesto dal governatore del Maryland, 5500 agenti da diverse parti degli Usa, unità alle quali potrebbero dare man forte gli uomini della Guardia nazionale pronti a dispiegarsi nelle zone calde della protesta a Baltimora.

Un invito alla calma è stato inoltrato alla popolazione dal ministro della Giustizia Loretta Lynch, decisa a garantire l’apertura di un’inchiesta sull’operato della polizia statunitense ma allo stesso tempo ferma nel promettere il pugno di ferro nei confronti dei manifestanti violenti.

Simili i toni usati da altri personaggi istituzionali, preoccupati per gli scontri nel cuore del Maryland e le possibili conseguenze di tale situazione nel resto del Paese già pervaso da tensioni sociali di crescente peso negli ultimi mesi.

Il bilancio della giornata di disordini appena trascorsa parla di 15 poliziotti feriti e 27 persone arrestate dagli agenti (un incendio di ampie proporzioni è segnalato nella parte orientale di Baltimora), dati che hanno imposto la massima vigilanza alla presidenza Obama ed alle autorità di ogni livello di governo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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