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Barack Obama parla agli americani: 'necessario un accordo sul debito'

  • LaPresse

Parlando alla nazione il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha sottolineato l'importanza di un accordo sull'aumento del tetto del debito. Obama si è mostrato preoccupato e ha fatto sapere che gli occhi del mondo sono puntati addosso agli Stati Uniti. La situazione è difficile, si rischiano danni incalcolabili. Lo spettro del downgrade si fa sempre più reale e anche tutti gli altri mercati potrebbero essere travolti.

Così l'inquilino della Casa Bianca ha invitato gli americani a fare pressioni sul Congresso affinché intervenga per sbloccare la situazione. Ma lo speaker della Camera John Boehner ha risposto 'picche', affermando: 'Obama ha spesso detto che abbiamo bisogno di un approccio bilanciato, che a Washington significa che noi spendiamo di più e voi pagate di più. La triste verità è che il presidente voleva un assegno in bianco sei mesi fa e vuole un assegno in bianco ora. Questo, semplicemente, non accadrà'.

Il presidente Usa ha detto che senza un compromesso su deficit e debito si 'rischia una profonda crisi economica causata interamente da Washington' e ha attaccato l'ultima proposta repubblicana che vorrebbe innalzare il limite sul debito di una cifra sufficiente solo per sei mesi. Obama ha poi affermato che un default sarebbe un risultato avventato e irresponsabile del dibattito. Il presidente degli Stati Uniti ha quindi ricordato che in passato l'aumento del debito è stato di routine, il presidente repubblicano Ronald Reagan lo ha firmato 18 volte e George W. Bush 7.

Nel criticare l'opposzione Obama ha detto: 'L'unica ragione per cui questo approccio bilanciato non è sulla strada giusta per diventare legge ora è perché un significativo numero di repubblicani al Congresso stanno insistendo su un approccio che include solo tagli alle spese. Un approccio che non chiede affatto agli americani più abbienti o alle corporazioni maggiori di contribuire'.

Ma l'opposizione, al momento, non ha dato risposta positiva. Come controproposta i repubblicani hanno parlato di un programma in due fasi per innalzare subito il tetto del debito di un trilione di dollari e permettere poi un incremento maggiore il prossimo anno, che però dipenderebbe dalla decisione del Congresso di approvare o meno i tagli a programmi come Medicare e ai sussidi per l'agricoltura. Ma un piano articolato in due fasi non piace ad Obama.

In ogni caso, già domani, repubblicani e democratici potrebbero presentare al Congresso i propri piani per metterli al voto. In molti, tuttavia, parlano di un compromesso sul fil di lana.

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