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Barbara De Anna, morta la funzionaria italiana ferita in attentato a Kabul

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Non ce l'ha fatta, Barbara De Anna: la funzionaria italiana dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) rimasta ferita lo scorso 24 maggio in un attentato a Kabul è morta questa mattina nell'ospedale in Germania dove era stata trasportata subito dopo l'attacco kamikaze, secondo quando riporta Sky Tg24. La donna, una quarantenne di origini toscane, aveva ustioni sul 90% del corpo e nonostante le cure, il suo organismo non è riuscito a reagire alla devastazione del fuoco.

Attentato a Kabul, funzionaria italiana ferita gravemente

Descritta a Il Corriere della Sera come una ragazza "serena e gioiosa" da don Dino Nuti, il parroco della chiesa di San Michele a Reggello, paesino in provincia di Firenze dove da due anni si sono trasferiti i genitori, dopo la laurea in Relazioni Internazionali conseguita nel 2001 all'Università Cesare Alfieri del capoluogo toscano, Barbara per tre anni è stata responsabile del programma di sviluppo per l'Onu in Honduras, poi ha lavorato in qualità di consigliere sull'educazione elettorale dell'Onu a Timor Est e in Liberia e quindi come consulente per l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite ad Ammam, in Giordania.

Nel 2010 è arrivata in Afghanistan, prima a Herat e poi a Kabul, nell'ambito di un progetto dell'Onu dedicato ai talebani che scelgono di non entrare a far parte delle organizzazioni terroristiche o che da esse fuoriescono. Una missione ad alto rischio, ma come ha spiegato ancora don Dino, Barbara era "ben consapevole della pericolosità del suo lavoro". E un ufficiale tornato da poco dall'Afghanistan che l'ha conosciuta conferma a Il Corriere che era una donna "espertissima" e "molto dinamica". "La ricordo come una persona con incarichi di responsabilità e sapeva gestirli bene", ha concluso l'uomo.

Una vita dedicata agli altri, che ha avuto un epilogo tragico dopo un mese di agonia. Ferita nel corso di un attacco a tappeto dei talebani in una zona di Kabul dove si trova la maggior parte degli ospedali, degli uffici e della basi della Comunità Internazionale, la funzionaria è stata trasportata in condizioni "serie ma stabili" prima all'ospedale militare di Baghram e poi presso la struttura medica altamente specializzata della base militare americana di Ramstein, in Germania. Le ustioni tuttavia si sono rivelate troppo estese e come sempre accade in questi casi sono sopraggiunte complicazioni che per Barbara si sono rivelate fatali.

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