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Bassolino: "Non firmo contro il governo con cui collaboro"

Ha fatto scalpore la posizione presa dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, che ha preferito non aderirire all'iniziativa del Partito Democratico destinata a raccogliere firme in vista della manifestazione romana del 25 ottobre.

E' iniziato, infatti, con qualche "intoppo" il viaggio del pullman del Pd che ha l'obiettivo di raccogliere firme in tutto il Paese per la petizione "Salva l'Italia". Il primo ostacolo lo ha incontrato in Campania, dove non è stato accolto con entusiasmo dagli stessi dirigenti del Pd.

Il governatore campano ha detto: "Come faccio a firmare un appello contro il governo con il quale collaboro?". In una lettera pubblicata da Il Riformista Bassolino ha affermato: "Non boicotto l'iniziativa e la ritengo legittima. Semplicemente non firmo e non firmerò perché non sono il segretario regionale del Pd ma il presidente della Regione. Da lungo tempo ormai, da quando sono stato eletto direttamente dai cittadini prima sindaco, poi presidente della Regione, considero doverosa la collaborazione tra le diverse istituzioni della Repubblica Italiana, al di là degli schieramenti politici che le governano. Porto avanti questa linea con coerenza e cerco di non confondere mai il mio ruolo di rappresentante delle istituzioni con quello di rappresentante di un partito. Proprio in questi giorni, tra l'altro - ha aggiunto il governatore campano - ho firmato importanti accordi con il Governo sui rifiuti, sulle bonifiche, sulle infrastrutture e le grandi opere, sull'uso sociale e civile dei beni confiscati alla camorra, sul turismo e su alcuni importanti beni culturali. Altri accordi stanno per essere definiti. E' evidente che tra noi, Regione, e Governo non mancheranno divergenze. Ma come potrei firmare un appello per salvare l'Italia da un Governo con il quale giustamente collaboro nell'interesse dei cittadini?".

La petizione è stata definita da Ciriaco De Mita "patetica e sconsolata". Secondo l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta "l'opposizione non si può fare con bus e petizioni" e per l'assessore al Turismo Claudio Velardi si tratta di un "modo insulso e vecchio di fare opposizione".

A sostegno dell'iniziativa il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, che ha annunciato la sua adesione, e il responsabile organizzativo del Pd, Giuseppe Fioroni, che ha detto: "Le firme stanno andando bene. Mi spiace molto per le parole di Velardi e Bassolino, che sono prigionieri del vecchio schema della politica amico-nemico. Noi non stiamo facendo la battaglia contro nessuno, ma nell'interesse del Paese. Lo sa il governatore Bassolino che cosa significano per la Campania i tagli sulla sanità che sta facendo il governo di Berlusconi? E che effetto avranno sui precari i tagli nelle scuole? Noi siamo per il vero federalismo, non come quello che sostengono loro. Non si va con il cappello in mano a elemosinare un aiuto dal governo".

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