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Beatrice Borromeo spara a zero sui giornalisti italiani

La bella e nobile Beatrice Borromeo, dopo l'avventura al fianco del giornalista Michele Santoro nella trasmissione "Annozero", ha deciso di continuare la strada che dalle passerelle l'ha portata al mondo del giornalismo. Su Radio105 ha iniziato così un programma che, come ha raccontato lei stessa a La Stampa, persegue l'idea di "raccontare un paese che è ormai una giungla, tra mafie, crescente razzismo e crisi Alitalia". La Borromeo, così come ha iniziato a fare in televisione, farà alcune piccole inchieste e interviste.

Il mezzo di comunicazione è cambiato, ma la sostanza è la medesima. Potrebbe sembrare un piccolo passo indietro, ma per la Borromeo è una preziosa occasione per costruirsi una professionalità e poi, chissà, in un fututo tornare a lavorare con Santoro che tanto le ha insegnato. "Ora ho l'occasione di uno spazio mio dove dimostrare che Santoro vide bene sul mio conto" ha detto la ragazza.

E proprio nel corso dell'intervista rilasciata a La Stampa la Borromeo ha espresso il suo giudizio sull'informazione presente in Italia e sul modo di condurla. I soli ad essere stati promossi sono stati Michele Santoro e Marco Travaglio. "Santoro ha la schiena dritta: non dice mai quello che sarebbe meglio dire, ma solo la verità secondo lui - ha affermato la Borromeo - che non vuol dire la verità assoluta, ma ciò che vede. Questo viene scambiato per faziosità, ma è onestà. Vale anche per Travaglio".

Giudizi meno lusinghieri sono stati espressi nei confronti di altri giornalisti che guidano l'informazione in tv. A partire da Bruno Vespa. "Ridicolo. All'estero lo prendono in giro. È privo di qualsiasi dignità - ha detto la Borromeo - l'episodio di Vespa scambiato da Berlusconi per il 'dottor Fede' è significativo. Il conduttore mette a proprio agio al di là della verità, non ponendo mai obiezioni per amore della poltrona. Per questo i politici vanno lì e non da Santoro: sanno che non gli succederà nulla. E questo, giornalisticamente, è inaccettabile".

Anche per "Ballarò", condotto da Giovanni Floris, non ci sono state parole morbide: "E' sulla linea di Porta a Porta, ma in maniera meno evidente. Anche da Floris vanno tutti perché nessuno viene messo in difficoltà. Solo una volta ha attaccato Mastella, ma quando era già finito politicamente".

E per finire la Borromeo ha parlato anche di Enrico Mentana e "Matrix". "Mentana ha più capacità di condurre di Floris, è simpatico e arguto - ha detto la giovana - tenta di barcamenarsi e di fare la trasmissioni più indipendente della sua azienda, ma non va mai troppo fuori dalle linee. È il problema di tutta l'informazione tv. Anche dei tg, veri sfiatatoi per i partiti. Ma finché saranno lottizzati, non potrà che essere così".

 (foto © LaPresse)

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