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Belen Rodriguez ad Announo: "Offesa su internet perché ho un marito con gli addominali"

  • La7

Belen Rodriguez ospite di Announo, la trasmissione in onda su La7 condotta da Giulia Innocenzi. La showgirl argentina ha partecipato insieme ad Antonio Di Pietro, Stefano Rodotà e Alba Parietti al dibattito sui pericoli connessi

La storia di Carolina Picchio, ragazzina di appena 14 anni morta suicida nel gennaio del 2013. Nel mese precedente il suo tragico gesto, Carolina era stata oggetto di offese su internet per un video registrato a sua insaputa mentre era ubriaca ad una festa. Una clip della durata di due minuti e diventata immediatamente virale.

Mentre la stessa Giulia Innocenzi ha dichiarato di essere stata vittima di commenti sesssisti, Belen Rodriguez si è mostrata molto colpita dalla vicenda di Carolina. "Internet ha tanti aspetti positivi, ma anche altrettanto negativi. Io sono oggetto spesso di offese, ma ormai me ne sono fatta una ragione. Tanta gente ce l'ha con me perché guadagno tanto e lavoro poco, perché ho un figlio bellissimo ed un marito con gli addominali".

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La showgirl argentina ha dichiarato che, nonostante le offese, non si è potuta rivalere contro i commentatori molesti, i cosiddetti leoni da tastiera, in sede legale. Per Belen, da questo punto di vista, c'è poco da fare. "Si spendono solo soldi in avvocati".

Tante responsabilità, ha dichiarato ancora la Rodriguez, sono da ricondurre alla famiglia. C'è da preoccuparsi se un figlio adolescente trascorre tante ore al computer.

Ma la politica può fare la sua parte? Per Belen sì, imponendo il blocco degli account molesti. Tesi appoggiata da Di Pietro. Per la Rodriguez uno dei problemi è connesso ai media. "Ricevo tantissimi commenti positivi, come ad esempio quando suono la chitarra. Ma quelli che fanno notizia sono le opinioni negativi. Una tendenza che favorisce i troll che finiscono per offendere".

Attenzione però. Perché la politica che mette il bavaglio ad un internet molesto, potrebbe fare altrettanto chiudendo qualche sito considerato scomodo. Un po' come avviene in Cina. Avverte qualcuno.

E' stato mandato in onda un servizio che ha raccontato la triste storia di bullismo che ha riguardato una adolente che se l'è presa con una compagna di scuola, rea di averle soffiato il ragazzo. Belen si è chiesta come mai quella ragazza si è scagliata contro l'altra e non contro il fidanzato. "Viviamo in una società maschilista".

Therese Salemi, fashion blogger, ha parlato di come internet abbia modificato i rapporti sociali. "Mio fratello mi dice che molte volte incontra una ragazza ad un pub, ci scambia uno sguardo, ma poi non le dice niente. prefrisce tornare a casa e chiederle l'amicizia su Facebook. E questo è il caso di tanti ragazzi".

Il programma ha parlato anche di Askfm, l'applicazione che permette l'interazione attraverso un sistema di domande e risposte. Una ragazza ha raccontato di essere stata vittima di domande sessualmente esplicite ed inseguto di essere stata vittima di pettegolezzi a scuola, che hanno finito per turbarla a tal punto da incidere sul rendimento in classe. Tornati in studio, la parola è passata ad Antonio Di Pietro che ha confermato di essere assai poco propenso al garantismo: "La soluzione? Chiudere immediatamente Ask".

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