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Benedetto XVI in Germania, successo per la prima visita ufficiale

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Per Benedetto XVI è la prima visita ufficiale in Germania, un viaggio di grande importanza politica ed economica. Ieri il Papa ha parlato al Reichstag, dove è stato accolto dalla cancelliera Angela Merkel e dal presidente federale Christian Wulff. Con il suo discorso Benedetto XVI ha conquistato il parlamento tedesco, nonostante l'intenzione annunciata qualche giorno fa da un centinaio di parlamentari dell'opposizione di boicottare il suo intervento.

Quel che è accaduto ieri al Reichstag è stato però qualcosa di diverso. L'intervento di Benedetto XVI è stato accolto con un minuto e mezzo di applausi dai parlamentari in piedi. Nel corso del discorso l'assemblea ha applaudito per tre volte.

Nel corso del suo intervento Benedetto XVI ha detto: 'Servire il diritto e combattere il dominio dell'ingiustizia è e rimane il compito fondamentale del politico'. Aggiungendo: 'Il suo criterio ultimo e la motivazione per il suo lavoro come politico non deve essere il successo e tanto meno il profitto materiale. Naturalmente un politico cercherà il successo che di per sè gli apre la possibilità dell'azione politica effettiva. Ma il successo è subordinato al criterio della giustizia, alla volontà di attuare il diritto e all'intelligenza del diritto'. E citando Sant'Agostino ha detto: 'Togli il diritto, e allora che cosa distingue lo Stato da una grossa banda di briganti?'.

Il Papa ha quindi sottolineato: 'Noi tedeschi sappiamo per nostra esperienza che queste parole non sono un vuoto spauracchio. Noi abbiamo sperimentato il separarsi del potere del diritto, il porsi del potere contro il diritto, il suo calpestare il diritto, così che lo Stato era diventato lo strumento per la distruzione del diritto: era diventato una banda di briganti molto ben organizzata, che poteva minacciare il mondo intero e spingerlo sull'orlo del precipizio'.

Benedetto XVI ha elogiato gli Ecologisti affermando: 'Direi che la comparsa del movimento ecologico nella politica tedesca a partire dagli anni Settanta, pur non avendo forse spalancato finestre, tuttavia è stata e rimane un grido che anela all'aria fresca, un grido che non si può ignorare né accantonare, perché vi si intravede troppa irrazionalità'.

Durante il volo per Berlino, parlando delle possibili contestazioni che avrebbe dovuto fronteggiare, Benedetto XVI aveva detto di non avere nulla contro una 'contestazione che si svolga in modo civile' e commentando l'aumento delle uscite dalla Chiesa Cattolica in Germania, anche in relazione allo scandalo pedofilia, aveva affermato: 'Posso capire che, di fronte a crimini come gli abusi su minori commessi da sacerdoti, se le vittime sono persone vicine uno dica: questa non è la mia Chiesa, la Chiesa è una forza di umanizzazione e moralizzazione e se loro stessi fanno il contrario io non posso più stare con questa Chiesa'.

Nello spiegare il principale obiettivo del suo ritorno da Papa in Germania, Benedetto XVI ha detto: 'Quando ho accettato l'invito a compiere questo viaggio era per me evidente che l'ecumenismo con i nostri amici evangelici deve essere un punto forte, un punto centrale. Viviamo in un tempo di secolarismo, nel quale i cristiani insieme hanno la missione di rendere presente il messaggio di Dio, il messaggio di Cristo, di far possibile credere, andare avanti con queste grandi idee, verità e perciò l'essere insieme tra cattolici ed evangelici è un elemento fondamentale per il nostro tempo. Perciò sono molto grato ai nostri amici, fratelli e sorelle protestanti che hanno reso possibile con segno molto significativo l'incontro nel monastero di Erfurt, dove Lutero ha iniziato il suo cammino teologico: la preghiera nella chiesa dove è stato ordinato sacerdote, parlare insieme sulla nostra responsabilità di cristiani in questo tempo'.

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