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Beppe Grillo lascia Exit dopo il monologo

Ha parlato per 20 minuti, prima di lasciare lo studio, Beppe Grillo, ospite ieri sera di Exit, il rotocalco di informazione de La 7 condotto da una sconcertata Ilaria D'Amico.

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Il comico si è infatti dileguato dopo aver passato 20 minuti inveendo contro tutti e tutto e senza dare possibilità di replica ai presenti, arrivando anche a chiedere alla conduttrice che gli fosse concesso il tempo di terminare prima di procedere con le domande.

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Beppe Grillo, ospite di Exit dopo svariati anni di assenza dalla tv, ha parlato a ruota libera di tutto ciò che, secondo lui, non funziona in Italia sparando a zero sulla politica, sul sistema bancario, sul sistema fiscale e sul sistema privato e pubblico, considerati alla stessa stregua.

Collegato da Bruxelles, dove nel pomeriggio aveva parlato di fronte all'Europarlamento, Grillo ha lamentato assenza di trasparenza e chiarezza dal momento che "c’è una truffa continua in Borsa per cui andrebbe chiusa domani mattina", di criminalità organizzata presente ovunque visto che "sono sempre i soliti 50: entrano nei Cda, tu gli dai i soldi attraverso questa criminalità organizzata che sono le banche e gli imprenditori e non sai assolutamente a chi".

Il comico ha detto di aver messo sul suo blog la mappa del potere dichiarando che "ci sono 289 società quotate in Borsa, di cui 254 hanno consiglieri che lo sono in due, tre, cinque, dieci società contemporaneamente. E voi volete quotare l’acqua in Borsa? L’acqua non deve cadere in mano a una spa che faccia profitti sulla sete delle persone".

Poi se la prende con Tronchetti Provera per quel che riguarda la gestione di Telecom e con i politici sostenendo che "abbiamo 100 persone in Parlamento che sono stati condannati e che fanno le leggi. Abbiamo regolamentato e legalizzato il falso in bilancio. Quando parliamo di 'ndrangheta, mafia e camorra parliamo di Cda, di notai, commercialisti, di banchieri, di uomini d’affari, parliamo di politici. Un'associazione a delinquere".

Le reazioni di chi ha visto Exit non si sono fatte attendere e sul blog de La 7 c'è chi parla di un fatto "grave che Beppe Grillo se ne sia andato e non abbia accettato il confronto con gli altri ospiti. E' tanto più grave per il fatto che la partita da giocare era abbastanza facile non credete? Avrebbe potuto distruggerli!" ma anche chi sostiene che "Grillo ha fatto bene ad andarsene, con questi signori quì non bisogna parlare ne dibattere".

Sicuramente ne esce rafforzata La 7 ed in particolare Ilaria D'Amico che ha saputo tenere in mano le redini della situazione tentando comunque di porre al comico ribelle delle domande scomode ("Perchè pensi che gli eletti nelle tue liste siano più rappresentativi dei politici?", per esempio) e ribadendo, una volta chiuso il collegamento con Bruxelles dopo la dipartita di Grillo, che l'accordo era basato sul confronto tra l'ospite e i presenti in studio.

Beppe Grillo ad Exit, prima parte

Beppe Grillo ad Exit, seconda parte

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