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Beppe Grillo: "Napolitano? Gli chiedo un passo indietro"

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In una giornata resa incandescente dall'intervista rilasciata a Il Mattino da Antonio Esposito, il giudice che ha condannato Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset, un altro pesante attacco alla tenuta del governo e alla stabilità del Paese arriva da Beppe Grillo, che dal suo blog se l'è presa nientemeno che con Giorgio Napolitano, invitandolo alle dimissioni.

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"Gli chiedo un passo indietro, il passaggio del testimone a un altro presidente che deciderà se sciogliere le Camere o proporre scenari di governo diversi da quello attuale che è insostenibile", scrive infatti il garante del Movimento 5 Stelle, aggiungendo che lo stesso Capo dello Stato "probabilmente ammetterebbe in privato" questo dato di fatto.

"Napolitano ci ha provato", per Grillo, "ha creduto che un governo delle larghe intese potesse impedire il crollo del Paese", tuttavia le cose non sono andate come sperava. "E' stato un doppio azzardo voler rimanere per un altro settennato e accettare un governo condizionato da Berlusconi imputato in più processi che, fosse solo per la statistica, poteva diventare un pregiudicato in breve tempo", affonda il comico ligure, che pur non volendo mettere in discussione "la buona fede" del capo dello Stato, afferma che "le sue decisioni hanno consegnato il Paese all'immobilità", ribadendo che "i cento giorni di Letta hanno prodotto il nulla sotto vuoto spinto".

Dopo una serie di amare constatazioni su "il silenzio, il rinvio, gli annunci e il tentativo di cambiare la Costituzione senza alcun motivo" che hanno caratterizzato l'esecutivo, quando invece "occorrevano azioni immediate e forti per rilanciare l'economia, proteggere le famiglie disagiate e contrattare la nostra posizione in Europa", Grillo nota che, "lo voglia o meno", Napolitano è "il vero punto di riferimento di un Governo di nani" e "il garante di una situazione politica destinata al fallimento che ha consentito e avallato".

Dunque, ecco la richiesta: "Un passo indietro, il passaggio del testimone" per quella "alternanza al Quirinale avrebbe prodotto un cambiamento, un'uscita da una situazione cristallizzata", che invece non c'è stata con il rinnovo del mandato a Napolitano. "Ci sono sempre alternative, signor Presidente, e oggi è necessario voltare pagina", conclude quindi il garante dei 5 Stelle.

Ma già dalla reazione del Capo dello Stato alle ricostruzioni dell'incontro con Brunetta e Schifani riportate oggi dai media si capisce che le parole di Grillo cadranno nel vuoto. Fonti del Quirinale hanno infatti riferito che Napolitano "si augura che non si eserciti su di lui, attraverso interpretazioni infondate e commenti intempestivi, una intrusione in una fase di esame e riflessione che richiede il massimo di ponderazione e serenità". Parole chiarissime, insomma, che escludono decisioni - anche eclatanti - sull'onda dell'emotività e del pressing dell'opinione politica e pubblica.

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