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Beppe Grillo, nuovo attacco a Napolitano: "Ultimo discorso di Capodanno, poi impeachment"

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Un Merry Christmas, Mr President” tutt’altro che affettuoso, quello rivolto da Beppe Grillo al Capo dello Stato in occasione delle festività natalizie, per prepararsi in qualche modo allo scontro finale.

Beppe Grillo critica il Quirinale sull'emergenza carceri

Con un post lungo e intriso di vis polemica mista a ironia, il fondatore e portavoce nazionale del Movimento 5 Stelle ha inoltrato all’indirizzo del Quirinale un avviso di sfratto che dovrebbe concretizzarsi, entro un paio di settimane, nell’impeachment in preparazione per il voto delle Camere.

L’attacco rivolto a Giorgio Napolitano è vigoroso e senza esclusione di colpi, con un elenco di fatti e circostanze nascosto dietro fantasiose metafore in stile fiabesco: C’era una volta un re, anzi no, c’era un presidente della Repubblica molto anziano”, esordisce Grillo prima di argomentare le critiche all’inquilino del Colle alternando satira e “ganci” diretti, con tanto di riferimenti chiari e circostanziati alle vicende più controverse del settennato appena trascorso.

La gestione del “potere” in chiave accentratrice e di fatto presidenzialista è, secondo la tesi del leader M5S, il tratto distintivo di un mandato destinato a finire al più presto, sotto i colpi di una mozione parlamentare che, con l’inizio del nuovo anno, inchioderà ilsenatore a vita alle sue responsabilità consentendo al diretto interessato di “godere un meritato riposo con la famiglia e di trascorrere serene giornate sulle panchine del Pincio”.

Dietro l’angolo si rivede quindi il più volte minacciato impeachment, atto di sfiducia valutato con attenzione anche da alcuni esponenti dell’ala dura di Forza Italia, capeggiata da Renato Brunetta e Daniela Santanchè, sulle barricate contro il governo Letta, le larghe intese e i loro sponsor politici.

I paragoni con Stalin, coi sovrani assoluti e con le monarchie d’altri tempi non sembrano lasciare adito a dubbi su quale sarà, da Gennaio, la madre di tutte le battaglie dentro e fuori dal Parlamento per il Movimento 5 Stelle e (forse) altri pezzi dell’opposizione: il benservito a Re Giorgio, unito alla campagna elettorale per le elezioni europee, per dare una spallata decisiva a quell’esecutivo sulla cui durata nessuno al momento si fiderebbe di scommettere grandi cifre.

"La tradizione del discorso al popolo di Capodanno si ripeterà per l’ultima volta, è l’avvertimento categorico lanciato da Beppe Grillo al convitato di pietra dalle colonne dell’organo ufficiale del M5S. Sarà forse il 31 Dicembre prossimo l’occasione, per il destinatario di questo avviso non proprio amichevole, per restituire al mittente gli auguri al vetriolo di fine 2013?

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